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L’ipertiroidismo si può presentare nell’adolescente?

L’ipertiroidismo nei bambini e negli adolescenti è molto meno frequente che negli adulti, ma durante l’adolescenza può presentarsi più spesso che nell’infanzia. Nelle femmine è da 6 a 8 volte più frequente che nei maschi.

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Quali sono le cause dell’ipertiroidismo nell’adolescente?

Nella grande maggioranza dei casi, più del 95%, esso è dovuto alla Malattia di Graves, una patologia autoimmune che tende a presentarsi in soggetti con una specifica predisposizione genetica. La Malattia di Graves si può associare ad altre malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1, la malattia di Addison, l’artrite reumatoide e altre ancora. Anche nei bambini e negli adolescenti con Sindrome di Down si può associare la Malattia di Graves. Fra le cause più rare di ipertiroidismo ci sono: la carenza di secrezione di TSH dovuta a tumori dell’ipofisi e alcune forme di tiroidite. La letteratura scientifica suggerisce che negli adolescenti si possono osservare quadri che simulano un ipertiroidismo, ma hanno un’altra origine. Uno è dovuto all’assunzione di ormone tiroideo, in assenza di una carente funzione dell’organo. Questo quadro, definito tireotossicosi factitia, può conseguire all’assunzione di prodotti a base di levotiroxina o similari, ai quali si ricorre, contravvenendo alle indicazioni dei medici, per ottenere un dimagrimento. Ovviamente l’assunzione di sostituti farmacologici degli ormoni tiroidei, che si vanno a sommare a una normale produzione degli stessi, crea un ipertiroidismo “artificiale”, che va corretto al più presto. Una situazione simile si può creare per l’assunzione di prodotti a base di alghe che abbiano un elevato contenuto di iodio. Anche questi preparati vengono assunti per a riduzione del peso. Infine una condizione che simula un ipertiroidismo è la gravidanza. Infatti, nell’adolescente, alla gravidanza si può associare un aumento della concentrazione della tiroxina nel sangue, con una concentrazione di TSH normale o ridotta.

Come si manifesta l’ipertiroidismo nell’adolescente?

Nell’adolescente l’ipertiroidismo si può presentare con segni e sintomi che fanno pensare a un’origine diversa, rispetto all’aumentata funzione della tiroide, e fanno sospettare, piuttosto, problemi di tipo psichiatrico. Se è rilevabile un gozzo, sia di tipo diffuso che nodulare, è più facile indirizzare la diagnosi verso l’ipertiroidismo, ma non sempre tale segno è presente e anche le alterazioni degli occhi, caratteristiche di questa condizione nell’adulto, negli adolescenti e nei bambini sono molto più rare. Di seguito si riportano alcuni segni e sintomi frequenti dell’ipertiroidismo, segnalando le altre cause alle quali possono essere attribuiti, in particolare nell’adolescenza.

  • Tremore, nervosismo, agitazione, difficoltà a mantenere l’attenzione e problemi ad addormentarsi: sono sintomi di un’aumentata funzione della tiroide e di problemi psicologici e psichiatrici.
  • Perdita di peso in presenza di un appetito aumentato: in un adolescente che sta completando l’accrescimento, e che eventualmente svolga un’attività fisica intensa, la riduzione del peso può essere sottovalutata come segno di malattia e comunque difficilmente si sospetta che sia dovuta a un ipertiroidismo.
  • Accelerazione dell’accrescimento e della maturazione delle ossa: il primo di questi segni può essere facilmente sottovalutato o, piuttosto, essere considerato come fenomeno caratteristico dell’età. Quanto alla maturazione delle ossa, essa può essere individuata solo se la si ricerca con esami specifici.
  • Ritardo dello sviluppo della pubertà o amenorrea (nelle ragazze che hanno già avuto lo sviluppo puberale): ambedue queste alterazioni possono essere attribuite a problemi endocrinologici, ma non necessariamente all’ipertiroidismo. Inoltre, l’amenorrea è una conseguenza abituale anche di disturbi del comportamento alimentare, come l’anoressia, che sono di riscontro relativamente frequente nelle adolescenti.

La diagnosi di ipertiroidismo, oltre che sulla corretta interpretazione dei segni e dei sintomi sopra riportati, che possono farne sospettare la presenza, si basa sulla valutazione della concentrazione nel sangue degli ormoni della tiroide e del TSH. In generale, un aumento della FT4 e della T3 e la riduzione del TSH confermano la diagnosi di ipertiroidismo. Combinazioni diverse di alterazioni degli esami di laboratorio andranno interpretate di volta in volta.

Come si cura l’ipertiroidismo nell’adolescente?

Gli approcci disponibili negli adolescenti per trattare l’ipertiroidismo sono gli stessi utilizzati negli adulti: farmaci, radioiodio e intervento chirurgico. Ciascuna soluzione ha benefici e rischi, da valutare attentamente. Inoltre, i livelli di efficacia possono differire in base alla forma di ipertiroidismo e avere diverse controindicazioni e complicazioni. Ne consegue che le caratteristiche di ciascun caso vadano accuratamente definite dal medico e che effetti e limiti dei possibili approcci dovrebbero essere condivisi, da parte del medico, con il malato e i suoi genitori. Spesso la cura di prima scelta è costituita dal farmaco metimazolo, ma la somministrazione di radioiodio viene presa in considerazione sempre più spesso, in particolare nei casi di adolescenti che non garantiscano una completa adesione alla cura prescritta. Spesso, infatti, il trattamento va gestito in una fase di vita nella quale ci possono essere cambiamenti e l’adolescente è più indipendente e meno controllato dai genitori. Per gli stessi motivi potrebbe essere preso in esame l’intervento chirurgico, ma solo se si ha la certezza che venga eseguito da un chirurgo con un’esperienza specifica. Altri farmaci, usati nell’adulto per curare l’ipertiroidismo, negli adolescenti si impiegano raramente per il rischio dimostrato di determinare danni al fegato.

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Referenze