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Esami di laboratorio

Nel richiedere degli esami di laboratorio si dovrebbe tenere presente che la tiroide ha strette relazioni con quasi tutti gli organi e apparati dell’organismo e quindi si potrebbero eseguire esami riferiti alle funzioni di tali organi e apparati. Certamente, però, il dosaggio degli ormoni correlati alla funzione della tiroide è uno strumento chiave per la diagnosi delle malattie che colpiscono l’organo.

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E’ bene sapere che è molto importante il modo in cui i campioni di sangue, sui quali eseguire dosaggi ormonali, vengono raccolti, conservati e analizzati. Non tutti i laboratori di analisi garantiscono lo stesso livello di efficienza nell’eseguire i dosaggi degli ormoni.

Nei centri meglio attrezzati si utilizzano metodologie raffinate e affidabili per misurare la concentrazione degli ormoni nel sangue.

T3 e T4 totali

Per T3 e T4 totali si intende la concentrazione complessiva di questi ormoni, che comprende la quota che circola libera (FT3 e FT4) e quella che invece è legata alle proteine di trasporto. Dato che a sviluppare gli effetti propri degli ormoni tiroidei sono le loro frazioni libere, il dosaggio di T3 e T4 totali ha un valore limitato e influenzato da fattori diversi dalla modificazione della funzione dell’organo. Uno di questi fattori è la variazione della concentrazione nel sangue della globulina legante tiroxina (TGB). Questa, a sua volta, può risentire della presenza di malattie del fegato, dell’assunzione di prodotti a base di ormoni, come gli anticoncezionali, e della gravidanza.

T3 libera (FT3)

La concentrazione nel sangue di FT3 diminuisce nell’ipotiroidismo, ma molto lentamente perché, entro certi limiti, la stimolazione esercitata dal TSH favorisce, in particolare, la secrezione di T3. Quindi, nell’ipotiroidismo, una riduzione dell’FT4 precede quella dell’FT3. Inoltre, nell’ipotiroidismo subclinico la concentrazione di FT3 spesso è normale. La FT3 aumenta nell’ipertiroidismo ed è influenzata anche da malattie non tiroidee come i tumori, dall’insufficienza renale cronica, dalla grave denutrizione e dalla cirrosi epatica. La cirrosi epatica è una grave malattia del fegato che può essere conseguenza di assunzione cronica di alcool o infezioni virali.

T4 libera (FT4)

La concentrazione di FT4 è meno influenzata dalla disponibilità delle proteine di trasporto, rispetto alla FT3, e quindi la sua misurazione nel sangue è più indicativa della funzione della tiroide. L’FT4 diminuisce nell’ipotiroidismo e cresce se aumenta la funzione della tiroide.

TSH

Se oltre alla funzione della tiroide si vuole valutare anche quella dell’ipofisi, il TSH è il più importante dosaggio da eseguire nel sangue, ma la sua valutazione viene quasi sempre associata a quella di FT3 e FT4 perché i livelli del primo aiutano a intepretare le alterazioni dei secondi.

Se si osserva un aumento della concentrazione di TSH nel sangue, è probabile che ci sia un ipotiroidismo primitivo. Infatti, a riduzioni dell’FT4 corrispondono aumenti del TSH in rapporto di 10 a 1. Ciò vuol dire anche che l’aumento del TSH è più sensibile, nel rilevare alterazioni della funzione della tiroide, del dosaggio dell’FT4. Nell’ipotiroidismo centrale la concentrazione del TSH nel sangue si riduce fino, in alcuni casi, a rendere non dosabile l’ormone.

In caso di ipertiroidismo, la concentrazione di TSH diminuisce e vari farmaci, come cortisonici (steroidi), un farmaco denominato dopamina e l’amiodarone, possono influire sui livelli di TSH.

Il dosaggio del TSH non è importante solo nel formulare la diagnosi, ma anche nel controllare nel tempo gli effetti delle cure.

TSH dopo stimolazione con TRH

Nei casi in cui si debba valutare l’efficienza del sistema che mette in relazione ipotalamo, ipofisi e tiroide, si ricorre a una prova che prevede la somministrazione di TRH e la successiva misurazione delle variazioni della concentrazione nel sangue del TSH. Se è presente un ipotiroidismo primitivo, alla stimolazione con TRH fa seguito un’importante amplificazione della liberazione di TSH. Al contrario, nei soggetti con ipotiroidismo centrale non si osserva un aumento del TSH. Infine, se la causa dell’ipotiroidismo è una ridotta funzione dell’ipotalamo, la somministrazione di TRH aumenta la produzione di TSH, ma con ritardo, perché in quella condizione l’ipofisi ha perso la sensibilità all’effetto stimolante del TRH.

Globulina legante tiroxina (TBG)

La concentrazione nel sangue della TBG aumenta in presenza di ipotiroidismo  e di alcuni tumori.

Autoanticorpi

La tiroidite di Hashimoto è una delle principali cause di ipotiroidismo e si sviluppa a causa di meccanismi di autoimmunità, cioè per la produzione da parte del sistema immunitario di anticorpi diretti contro molecole dello stesso organismo: gli auto-anticorpi. E’ per questo motivo che vengono misurate nel sangue le concentrazioni di autoanticorpi diretti contro la tireoglobulina (antitiroglobulina) e la perossidasi (anti-perossidasi).

Altri autoanticorpi, valutati nella diagnosi delle malattie tiroidee, sono quelli anti-recettori del TSH che aumentano in una delle forme più frequenti di ipertiroidismo: il morbo di Graves.

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