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Quali informazioni fornisce l’ecografia della tiroide e del collo nello studio di un carcinoma differenziato della tiroide?

Quali informazioni fornisce l’ecografia della tiroide e del collo nello studio di un carcinoma differenziato della tiroide?

Nei casi di carcinoma differenziato della tiroide, il riscontro di metastasi nei linfonodi è relativamente frequente. Per questo, deve essere valutato con grande cura lo stadio del tumore, prima dell’eventuale asportazione chirurgica della tiroide, per impostare al meglio l’intervento. Inoltre, la definizione dello stadio, in particolare delle forme di carcinoma a minore rischio di malignità, è indispensabile per pianificare approcci specifici come tiroidectomie parziali o la programmazione di periodi di osservazione. L’ecografia è la tecnica strumentale più sensibile ed efficace per la valutazione, sia della tiroide che dei linfonodi del collo, e, quindi, ha un ruolo fondamentale nello studio dei casi di carcinoma differenziato della tiroide, prima di procedere al trattamento chirurgico di questa neoplasia. D’altra parte, la capacità di questo esame di individuare piccole lesioni tumorali al di fuori della ghiandola e linfonodi con metastasi in specifiche aree, come quella denominata compartimento centrale, è limitata. Fatte salve queste premesse, l’ecografia permette di raccogliere le seguenti informazioni:

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  • localizzazione e misurazione del tumore e dei linfonodi nei quali si sospetta la presenza di metastasi
  • diffusione del tumore nelle diverse parti della tiroide e al di fuori della ghiandola (con le sopra citate riserve sulle dimensioni minime delle lesioni individuabili con l’ecografia)
  • presenza di altre masse e di alterazioni dei vasi del collo

Le evidenze ecografiche sopra elencate suggeriscono una possibile positività della diffusione del carcinoma, ma non hanno una specificità assoluta, vale a dire che alcune immagini ecografiche possono riferirsi a lesioni e a strutture diverse dal tumore e dalle metastasi. Ciò significa che vanno confermate con altre prove.

Vedere anche nella sezione Noduli e tumori della tiroide: i quesiti più frequenti e le risposte dalle linee guida italiane

  1. Quanto spesso i noduli della tiroide sono tumori?
  2. Quali caratteristiche del nodulo tiroideo suggeriscono la necessità di esami più approfonditi?
  3. Quanto è frequente il carcinoma differenziato della tiroide?
  4. In base a quali fattori, una volta individuato un nodulo, si decide per l’asportazione della tiroide?
  5. Quali informazioni fornisce l’ecografia della tiroide e del collo nello studio di un carcinoma differenziato della tiroide?
  6. Quali altri esami si eseguono per definire con precisione le caratteristiche del carcinoma differenziato della tiroide?
  7. Una volta definite le caratteristiche del tumore, che tipi di interventi chirurgici si possono eseguire?
  8. Quali soluzioni si possono adottare in presenza di un microcarcinoma papillare della tiroide?
  9. Dopo un primo intervento di rimozione parziale della ghiandola per un carcinoma differenziato della tiroide, quando è necessario rimuovere la parte rimanente in un secondo tempo?
  10. In che cosa consistono e come si affrontano le metastasi occulte?
  11. Perché e quando si somministra il radioiodio per l’ablazione della tiroide?
  12. Quali sono le misure da adottare quando si rende necessaria la terapia con radioiodio?
  13. Dopo un primo approccio terapeutico, chirurgico o con radioiodio, quali controlli vanno eseguiti e con quale frequenza?
  14. In base a quali informazioni e a quali dati si definisce il rischio di recidiva del carcinoma differenziato della tiroide?
  15. Nelle persone che hanno risposto bene alle cure per il carcinoma differenziato della tiroide, si devono eseguire controlli e come?
  16. Quali controlli sono necessari nei casi di carcinoma differenziato della tiroide nei quali si verifica una persistenza della malattia?
  17. Nelle persone con carcinoma differenziato della tiroide sottoposte a rimozione parziale della ghiandola, si devono eseguire controlli e come?
  18. Quali sono i possibili effetti collaterali della terapia con radiodiodio per carcinoma differenziato della tiroide e come si gestiscono?
  19. Come si definisce la resistenza alla terapia del carcinoma differenziato della tiroide?
  20. Nel trattamento del carcinoma differenziato della tiroide si usano cure oncologiche?
  21. Come si usa la levotiroxina nella gestione dei diversi quadri di neoplasie della tiroide?

Tommaso Sacco

Fonte: Italian consensus on diagnosis and treatment of differentiated thyroid cancer: joint statements of six Italian societies; Journal of Endocrinological Investigation, 2018 Jul;41(7):849-876.

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