Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Dopo un primo intervento di rimozione parziale della ghiandola per un carcinoma differenziato della tiroide, quando è necessario rimuovere la parte rimanente in un secondo tempo?

Dopo un primo intervento di rimozione parziale della ghiandola per un carcinoma differenziato della tiroide, quando è necessario rimuovere la parte rimanente in un secondo tempo?

Come riportato nella risposta al quesito 7, il primo trattamento chirurgico, nei casi di carcinoma differenziato della tiroide, può consistere in un’asportazione parziale della ghiandola, perché la rimozione totale non è considerata necessaria. D’altra parte, quando si prende questa decisione bisogna valutare attentamente vantaggi e svantaggi di eliminare in prima istanza solo un lobo e, sulla base delle caratteristiche del singolo caso, si deve anche ipotizzare il livello di rischio associato a un eventuale secondo intervento per rimuovere la parte di tiroide precedentemente lasciata in sede. Le Linee Guida raccomandano che a prendere questa decisione sia un gruppo multidisciplinare cioè un insieme di specialisti che studino il caso da tutti i punti di vista. Infatti, se da una parte le statistiche indicano che due tiroidectomie parziali comportano gli stessi rischi di un’unica tiroidectomia totale, va considerato che questo vale solo se gli interventi sono eseguiti in Centri ad alta specializzazione nella chirurgia della tiroide. Solo se la prima tiroidectomia parziale è fatta da chirurghi molto esperti, i rischi associati a un secondo intervento sono veramente bassi. In particolare è importante che l’iniziale rimozione di un lobo e dell’istmo non abbiano intaccato la struttura del lobo lasciato in sede. Inoltre, se il primo intervento ha determinato una paralisi del nervo laringeo, bisogna usare la massima cautela nel pianificare la nuova operazione mirata a eliminare il lobo rimasto in sede. Nei soggetti con carcinomi della tiroide a basso rischio, in base alle caratteristiche definite dalle Linee Guida e riprese negli aggiornamenti precedenti, si dovrebbe optare per controlli frequenti della parte di ghiandola rimasta dopo la prima tiroidectomia parziale. Se eseguita da operatori esperti e competenti, l’ecografia è l’indagine di prima scelta per seguire questi casi con un’accuratezza diagnostica adeguata. In questo modo, essi potranno essere curati con un intervento di completamento della tiroidectomia in un momento successivo, limitando il rischio di complicanze post operatorie. Le raccomandazioni formulate dalle Linee Guida italiane su questi approcci sono:

Potrebbe interessarti anche…

  1. Il completamento della tiroidectomia è indicato per i malati nei quali una tiroidectomia totale poteva essere suggerita come intervento iniziale, in caso di diagnosi primaria di cancro differenziato della tiroide
  2. Il completamento della tiroidectomia è necessario per carcinomi differenziati della tiroide di diametro superiore a 4 cm o per casi in cui il tumore ha una diffusione al di fuori della ghiandola e/o c’è una conferma istologica di metastasi ai linfonodi o di aspetto aggressivo delle cellule tumorali
  3. Negli altri casi, il completamento della tiroidectomia non è sempre indicato, ma la decisione finale deve essere basata su una strategia di personalizzazione dell’approccio condivisa con il malato.                                 

Vedere anche nella sezione Noduli e tumori della tiroide: i quesiti più frequenti e le risposte dalle linee guida italiane

  1. Quanto spesso i noduli della tiroide sono tumori?
  2. Quali caratteristiche del nodulo tiroideo suggeriscono la necessità di esami più approfonditi?
  3. Quanto è frequente il carcinoma differenziato della tiroide?
  4. In base a quali fattori, una volta individuato un nodulo, si decide per l’asportazione della tiroide?
  5. Quali informazioni fornisce l’ecografia della tiroide e del collo nello studio di un carcinoma differenziato della tiroide?
  6. Quali altri esami si eseguono per definire con precisione le caratteristiche del carcinoma differenziato della tiroide?
  7. Una volta definite le caratteristiche del tumore, che tipi di interventi chirurgici si possono eseguire?
  8. Quali soluzioni si possono adottare in presenza di un microcarcinoma papillare della tiroide?
  9. Dopo un primo intervento di rimozione parziale della ghiandola per un carcinoma differenziato della tiroide, quando è necessario rimuovere la parte rimanente in un secondo tempo?
  10. In che cosa consistono e come si affrontano le metastasi occulte?
  11. Perché e quando si somministra il radioiodio per l’ablazione della tiroide?
  12. Quali sono le misure da adottare quando si rende necessaria la terapia con radioiodio?
  13. Dopo un primo approccio terapeutico, chirurgico o con radioiodio, quali controlli vanno eseguiti e con quale frequenza?
  14. In base a quali informazioni e a quali dati si definisce il rischio di recidiva del carcinoma differenziato della tiroide?
  15. Nelle persone che hanno risposto bene alle cure per il carcinoma differenziato della tiroide, si devono eseguire controlli e come?
  16. Quali controlli sono necessari nei casi di carcinoma differenziato della tiroide nei quali si verifica una persistenza della malattia?
  17. Nelle persone con carcinoma differenziato della tiroide sottoposte a rimozione parziale della ghiandola, si devono eseguire controlli e come?
  18. Quali sono i possibili effetti collaterali della terapia con radiodiodio per carcinoma differenziato della tiroide e come si gestiscono?
  19. Come si definisce la resistenza alla terapia del carcinoma differenziato della tiroide?
  20. Nel trattamento del carcinoma differenziato della tiroide si usano cure oncologiche?
  21. Come si usa la levotiroxina nella gestione dei diversi quadri di neoplasie della tiroide?

Tommaso Sacco

Fonte: Italian consensus on diagnosis and treatment of differentiated thyroid cancer: joint statements of six Italian societies; Journal of Endocrinological Investigation, 2018 Jul;41(7):849-876.

Contatta l'esperto

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda
Iscriviti alla newsletter

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi gli aggiornamenti

Iscriviti