Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Cosa fare in caso di ipertiroidismo subclinico?

Cosa fare in caso di ipertiroidismo subclinico?

L’ipertiroidismo subclinico comprende un’ampia variabilità di quadri e di esiti, ai quali corrispondono altrettanto variabili approcci. In presenza di sintomi ipoteticamente attribuibili a un’aumentata produzione di ormoni tiroidei è bene registrarli accuratamente nel tempo e riportarli al medico di riferimento, concordando l’esecuzione di verifiche di laboratorio. Una volta che sia stata confermata la presenza dell’ipotiroidismo subclinico, va valutata la necessità di un trattamento, ovviamente escludendo i casi nei quali il problema è conseguenza di dosi troppo elevate di levotiroxina somministrata per curare un ipotiroidismo, che si risolvono riducendole. Negli altri casi, gli approcci possono essere di due tipi: trattamenti dell’ipertiroidismo e controllo dei sintomi. Ovviamente, i due approcci sono associati in base alle necessità. Di sicuro nella gestione di un caso di ipertiroidismo subclinico bisogna tenere conto di vari aspetti e personalizzare attentamente la cura. Abitualmente, la presenza di sintomi o il rischio di comparsa di complicanze sono fattori che suggeriscono la somministrazione di cure per l’ipertiroidismo.

Potrebbe interessarti anche…

La gestione di un caso in cui si osservino la riduzione o l’azzeramento della concentrazione di TSH nel sangue e valori di T3 e di T4 che rientrano negli intervalli di normalità, dovrebbe innanzitutto verificare la persistenza di questo quadro. Nel caso esso si confermi nel tempo, si dovrebbe raccogliere un’anamnesi accurata e si dovrebbero eseguire, nel corso della visita, valutazioni indicative della funzione della tiroide. I passaggi successivi potrebbero essere l’esecuzione di  un’ecografia, se la visita rileva la presenza di noduli che suggerisca questa indagine, o la ricerca nel sangue di auto-anticorpi che servono a diagnosticare la malattia di Graves. In base ai risultati di queste verifiche, potrà essere richiesta una scintigrafia della tiroide con radioiodio. La raccolta di queste informazioni e di questi dati permetterà di comprendere se la causa dell’ipertiroidismo subclinico è un gozzo multinodulare, un singolo nodulo che secerne ormoni tiroidei, una malattia di Graves o altre patologie meno frequenti. Diverse Società Scientifiche e gruppi di esperti hanno proposto approcci specifici per le varie cause di ipertiroidismo subclinico e gli specialisti più competenti adattano tali indicazioni alla gestione dei singoli casi. In generale, i trattamenti dell’ipertiroidismo subclinico sono gli stessi di quello clinicamente evidente e quindi comprendono: farmaci antitiroidei, cura con radioiodio e intervento chirurgico. Quest’ultimo è indicato per lo più nei malati con gozzi molto grandi che comprimono altri organi, oltre che nei casi nei quali si sospetta la presenza di una neoplasia della tiroide. La scelta fra le altre due terapie va adattata al quadro clinico del singolo malato e alla combinazione di fattori di rischio che egli presenta. 

Vedere anche

Tommaso Sacco

Bibliografia ipertiroidismo subclinico

  • B Biondi e coll. The 2015 European Thyroid Association Guidelines on Diagnosis and Treatment of Endogenous Subclinical Hyperthyroidism. Eur Thyroid J 2015; 4:1 49–163
  • B Biondi e coll. Subclinical Hyperthyroidism. N Engl J Med 2018; 378: 2411-9. DOI: 10.1056/NEJMcp1709318
  • AR Doubleday e coll. Hyperthyroidism. Gland Surg 2020; 9(1): 124-135 | http://dx.doi.org/10.21037/gs.2019.11.01
  • C Floriani e coll. Subclinical thyroid dysfunction and cardiovascular diseases: 2016 update. Europ Heart J 2018; 39: 503–507
  • F Santini e coll. The crosstalk between thyroid gland and adipose tissue: signal integration in health and disease. Europ Heart J 2014; 171: R137–R152
  • AP Delitala e coll. Thyroid Hormone Diseases and Osteoporosis. J Clin Med 2020; 9: 1034. doi:10.3390/jcm9041034