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Valutate le relazioni fra calo di peso indotto dall’attività fisica e assunzione del cibo

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Valutate le relazioni fra calo di peso indotto dall’attività fisica e assunzione del cibo

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha valutato l’effetto della riduzione del peso ottenuta aumentando l’esercizio fisico sul cosiddetto “rinforzo alimentare”, vale a dire sulla motivazione a cercare il cibo. I risultati hanno indicato che la riduzione della massa magra ha un ruolo importante nella regolazione della ricerca del cibo in chi diventa più attivo.

Flack e colleghi nell’introduzione del loro articolo hanno ricordato che l’eccesso di peso è un importante minaccia per la salute per la maggior parte dei cittadini degli Stati Uniti, visto che più del 66% di loro è considerato sovrappeso o obeso, perché ha un Indice di Massa Corporea uguale o superiore a 25 kg/m2. Fra gli approcci ritenuti efficaci per la riduzione del peso, dagli specialisti di quest’area clinica come dalla gente comune, c’è l’attività fisica. Il calo di peso ottenuto con il solo esercizio è però spesso minore di quello atteso e insoddisfacente e, a volte, nemmeno progressivi aumenti dell’attività fisica ottengono successi più evidenti. All’origine degli effetti mancati o parziali dell’esercizio fisico sul peso si ritiene che ci sia un aumento dell’assunzione di cibo, favorito dall’esercizio stesso, che vanifica il maggior consumo di calorie. La maggior parte degli studi fatti per spiegare questi meccanismi si sono focalizzati sulle modificazioni della secrezione di ormoni come la ghrelina, il polipeptide pancreatico, la leptina e altri ancora. Non si è approfondita altrettanto la valutazione della relazione fra attività fisica e desiderio di assumere cibi più graditi e appaganti che, di solito, hanno un contenuto più elevato di calorie. Per indagare questo aspetto, Flack e colleghi hanno valutato 52 soggetti con Indice di Massa Corporea compreso fra 25 e 35 kg/m2, suddivisi in due gruppi. Per uno di essi sono state previste da 2 a 6 sessioni alla settimana di esercizio, mentre l’altro ha mantenuto di abitudini sedentarie. Metodi specifici sono stati usati per misurare il rinforzo alimentare, vale a dire l’intensità della ricerca del cibo. La raccolta di questo riscontro ha permesso di mettere in relazione il livello di attività fisica svolto, con la ricerca di alimenti sani p meno sani, prima e dopo aver svolto l’esercizio. Sono state verificate anche la composizione corporea e il consumo di energia. Si è rilevata, in particolare, una relazione fra andamento del rinforzo alimentare modificazioni della massa magra, mentre non se ne sono osservate con la salubrità del cibo cercato dopo l’esercizio. Secondo gli autori, l’analisi da loro effettuata ha fornito importanti indicazioni utili a capire perché i programmi di attività fisica mirati alla riduzione del peso hanno effetti solo marginali su di esso, evidenziando un’importante variabilità, fra un individuo e l’altro, del rinforzo alimentare stimolato dall’attività fisica.

Nelle conclusioni, oltre a segnalare la necessità di valutare su casistiche più ampie i meccanismi da loro esplorati, gli autori hanno sottolineato che le persone nelle quali è aumentato maggiormente il rinforzo alimentare sono state le stesse che hanno perso più massa magra. La riduzione della massa magra va quindi seguita con attenzione in chi intraprende un percorso di riduzione del peso.

I risultati di questo studio, apparentemente complessi, forniscono un’indicazione pratica per affrontare l’eccesso di peso anche con l’attività fisica. Questa deve essere dosata in maniera da mantenere o aumentare la massa magra, perché, se ne provoca la riduzione, può diventare controproducente, aumentando il desiderio del cibo. Meccanismi di questo tipo, che sono programmati per salvaguardare la sopravvivenza dell’organismo, non si possono contrastare, ma vanno assecondati. Ciò significa che l’attività fisica di una persona obesa o sovrappeso deve essere non solo aerobica, ma anche estremamente progressiva, per sviluppare un effetto sinergico con la dieta.

Tommaso Sacco

Fonte: The consequences of exercise-induced weight loss on food reinforcement. A randomized controlled trial. PLoS ONE 15(6): e0234692.

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