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Valutata una strategia di prevenzione dell’allergia al latte di mucca

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Valutata una strategia di prevenzione dell’allergia al latte di mucca

Uno studio ha valutato se, evitando la somministrazione ai neonati di latte contenente componenti del latte di mucca, è possibile prevenire l’allergia verso questo alimento. I risultati hanno confermato l’efficacia di questo approccio.   

Fra i tipi di latte, definiti anche “formule”, che si usano nei neonati nelle prime settimane di vita, ce ne sono alcuni che contengono componenti del latte di mucca che rendono tali prodotti più bilanciati di componenti e più digeribile. Un gruppo di ricercatori giapponesi ha valutato se, evitando la somministrazione alla nascita di formule con componenti del latte di mucca, si riduceva il rischio di sensibilizzazione verso il latte di mucca vero e proprio e, più in generale, quello di allergia agli alimenti. Tale valutazione è stata fatta nel complesso di una casistica e in sottogruppi di soggetti caratterizzati da diverse concentrazioni di vitamina D nel sangue. La ricerca ha previsto un disegno sperimentale in doppio cieco e in aperto ed è stata eseguita presso un singolo Ospedale Universitario. Sono stati arruolati 330 neonati a rischio di atopia e, di essi, 312 sono stati inclusi nell’analisi. Subito dopo la nascita sono stati assegnati, mediante randomizzazione, a un gruppo che prevedeva l’allattamento al seno con o senza l’aggiunta di una formula contenente aminoacidi, oppure ad un altro alimentato con allattamento al seno associato a una formula contenente componenti del latte vaccino (≥ 5 ml/giorno). Il primo programma di alimentazione è stato applicato almeno per i primi tre giorni di vita e il secondo dal primo giorno di vita al compimento del quinto mese di età. La variabile primaria valutata nello studio è stata la sensibilizzazione nei confronti del latte di mucca, definita come concentrazione di IgE nel sangue maggiore o uguale a 0.35 unità di allergene/ml, al compimento del secondo anno di età. Le variabili secondarie considerate sono state: sviluppo di allergie alimentari anche sotto forma di anafilassi, anche nei confronti del latte di mucca, diagnosticate con opportuni esami. È stata inoltre eseguita una valutazione per sottogruppi in base ai livelli di vitamina D nel sangue al quinto mese di età. Dei 312 neonati inclusi nell’analisi, 160 (51.3%) erano femmine e 152 (48.7%) maschi. Sono stati seguiti fino al secondo anno di vita 156 bambini del gruppo con formula basata sul latte vaccino e 151 del gruppo di controllo. La sensibilizzazione nei confronti del latte di mucca al secondo anno di età si è rilevata in 46 (32.2%) soggetti del gruppo che aveva assunto la formula basata sul latte vaccino e in 24 (16.8%) bambini del gruppo di controllo (rischio relativo 0.52; intervallo di confidenza al 95%: 0.34-0.81). Dei tre gruppi caratterizzati, rispettivamente, da concentrazioni basse, medie e alte di vitamina D nel sangue, solo quello con valori intermedi ha mostrato un rapporto significativo con l’intervento (rischio relativo 0.19; intervallo di confidenza al 95%: 0.07-0.50; p=0.02). La frequenza dell’allergia alimentare al secondo anno di vita è stata significativamente inferiore nel gruppo di controllo, rispetto a quello che aveva ricevuto alla nascita la formula contenente componenti del latte di mucca. In particolare, i casi di allergia immediata sono stati 4 (2.6%) nel primo gruppo e 20 (13.2%) nel secondo (rischio relativo 0.20; intervallo di confidenza al 95%: 0.07-0.57) e quelli di anafilassi, rispettivamente, 1 (0.7%) e 13 (8.6%) (rischio relativo 0.08; intervallo di confidenza al 95%: 0.01-0.58) nei due gruppi.

Sulla base dei risultati ottenuti, gli autori hanno concluso che evitando la supplementazione con formule contenenti componenti del latte di mucca almeno per i primi tre giorni di vita, si riduce il rischio di sensibilizzazione verso questo alimento e, più in generale, di allergia agli alimenti.       

Tommaso Sacco

Fonte: Primary Prevention of Cow's Milk Sensitization and Food Allergy by Avoiding Supplementation With Cow's Milk Formula at Birth: A Randomized Clinical Trial; JAMA Pediatrics, 2019 Oct 21.              

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