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Valutata l’efficacia del purificatore d’aria nell’asma allergico

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Valutata l’efficacia del purificatore d’aria nell’asma allergico

Un gruppo di ricercatori francesi ha valutato l’efficacia di un purificatore d’aria nel prevenire episodi di asma. I risultati hanno indicato che il dispositivo impiegato ha ridotto in maniera significativa l’asma indotto dal pelo di gatto.

I purificatori d’aria sono stati proposti nella prevenzione delle malattie allergiche delle vie respiratorie, ma non ci sono chiare evidenze della loro efficacia nell’asma allergico. Gherasim e colleghi hanno valutato l’efficacia di un purificatore d’aria presso un laboratorio specificatamente attrezzato del Nuovo Ospedale Civile di Strasburgo. Presso tale struttura c’è un locale denominato “camera di esposizione ambientale”, che permette di esporre le persone, in maniera selettiva, a determinati allergeni. Essa è dotata di strumentazioni di ultima generazione con le quali si riescono a controllare, in maniera precisa, le condizioni nelle quali avvengono le prove. La camera di esposizione ambientale serve a eseguire valutazioni cliniche, ad esempio per misurare la sensibilità agli allergeni, o prove di efficacia di farmaci o di dispositivi come, appunto, i purificatori d’aria. L’obiettivo dello studio di Gherasim e colleghi è stato quello, in particolare, di verificare l’efficacia di un nuovo purificatore d’aria sulle reazioni allergiche di tipo asmatico, precoci e tardive, di persone con allergia al pelo di gatto. Si è trattato di una ricerca randomizzata, cross-over, in doppio cieco, controllata con placebo, nella quale sono stati arruolati 24 soggetti asmatici con tale tipo di allergia. Una prima valutazione di base è stata fatta esponendo le persone arruolate a una concentrazione di 40 ng/m3 di allergene aereo da pelo di gatto, per un massimo di due ore, nella camera di esposizione ambientale. In seguito gli stessi soggetti sono entrati in contatto con l’allergene da pelo di gatto nella stessa stanza, nella quale veniva messo in funzione un purificatore d’aria “vero” o, in alternativa, un purificatore d’aria inattivo. Tutti i partecipanti alla ricerca sono stati sottoposti ad ambedue le prove e l’intervallo di tempo, fra l’una e l’altra, è stata di tre settimane. Il funzionamento del purificatore d’aria attivo ha ridotto drasticamente il numero di persone, sette (29.17%), con reazioni allergiche di tipo asmatico, rispetto all’impiego del dispositivo inattivo con il quale ventuno (87.50%) individui hanno avuto episodi allergici. Anche la risposta in termini di incidenza è stata significativamente maggiore con il funzionamento del purificatore d’aria. Quest’ultimo ha indotto miglioramenti significativi: rapporto di rischio 0.10; p=0.002. Lo stesso dispositivo attivo ha prevenuto la risposta allergica asmatica ritardata: quattro casi (16.67%), rispetto a undici casi (45.83%) con il dispositivo placebo (test di Prescott p=0.002). Il purificatore d’aria attivo ha ridotto anche la gravità delle alterazioni a carico dei bronchi e il volume espiratorio massimo nel primo secondo (FEV1) si è ridotto del 17.24% con il dispositivo attivo e del 25.62% con quello inattivo: p=0.001.

Nelle conclusioni gli autori hanno enfatizzato l’evidenza dell’efficacia del purificatore d’aria nel prevenire significativamente gli episodi di asma in persone con allergia al pelo di gatto.           

Tommaso Sacco

Fonte: Efficacy of air cleaners in asthmatics allergic to cat in ALYATEC® Environmental Exposure Chamber; Clinical & Experimental Allergy, 2019 Oct 9.        

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