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Lo stress al momento di coricarsi peggiora le funzioni di memoria

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Lo stress al momento di coricarsi peggiora le funzioni di memoria

Uno studio ha valutato l’effetto di una condizione di stress al momento di andare a letto su un tipo di memoria denominata “prospettica”. I risultati hanno indicato che lo stress interferisce con la qualità del sonno e questo riduce l’efficienza della memoria prospettica.

La memoria prospettica rientra fra le funzioni cognitive e consiste nella capacità di ricordare azioni che si è deciso di pianificare per l’immediato futuro, ad esempio acquistare qualcosa, l’indomani, tornando a casa dal lavoro. Goldberg e colleghi, nell’introduzione del loro articolo, ricordano che precedenti ricerche avevano suggerito che l’efficienza della memoria prospettica era favorita da un sonno sano. D’altra parte, si era giunti a tale conclusione estrapolandola da osservazioni di peggioramenti della memoria prospettica in soggetti privati totalmente del sonno. Per questo motivo, Goldberg e colleghi hanno progettato uno studio che valutasse l’effetto di un’esperienza meno estrema, come una condizione di stress al momento di andare a dormire, sull’efficienza della memoria prospettica. Quaranta adulti hanno ricevuto istruzioni su attività da registrare nella memoria prospettica e sono stati assegnati a due diversi gruppi. Uno è stato sottoposto a una condizione di stress al momento di coricarsi e l’altro non vi e stato sottoposto. Del primo gruppo hanno fatto parte 11 maschi e 9 femmine e del secondo 8 maschi e 12 femmine. Dopo aver sottoposto i due gruppi alle condizioni sopradescritte, in tutti i partecipanti è stata eseguita una polisonnografia per valutare la qualità del sonno durante tutta la notte. Al momento del risveglio, le persone arruolate nella ricerca hanno eseguito le attività “archiviate” nella loro memoria prospettica. I risultati hanno indicato differenze significative fra i due gruppi in termini di effetti dello stress, qualità del sonno ed efficienza della memoria prospettica. Chi era stato sottoposto a stress al momento di coricarsi hanno mostrato segni di tale sollecitazione negativa rilevati con variabili psicologiche ed endocrinologiche. Inoltre, è aumentato sensibilmente il tempo necessario per addormentarsi, il sonno è risultato meno profondo e si è rilevato un tempo di reazione significativamente più lungo fra il ricevere l’indicazione sull’attività da svolgere e l’esecuzione della stessa. Quando lo stress ha peggiorato di più la qualità del sonno, c’è stato anche un peggioramento significativamente maggiore della memoria prospettica.

Gli autori hanno concluso che lo stress subito al momento di andare a letto induce un maggiore stimolo alla veglia nella fase dell’addormentamento, peggiora il sonno e riduce il livello di attenzione il giorno dopo.

Quali indicazioni pratiche si possono trarre dai risultati di questa ricerca? Che un sonno più sano migliori la memoria e, più in generale, le funzioni cognitive è già noto, ma questo studio dimostra con chiarezza i rischi che si corrono se si affrontano situazioni di stress al momento di andare a dormire. L’indomani non si ricordano le cose che si era deciso di fare e la reattività mentale rallenta. È importante, quindi, porre la massima attenzione nel prepararsi al sonno con la maggiore tranquillità possibile.

Tommaso Sacco

Fonte: Bedtime Stress Increases Sleep Latency and Impairs Next-Day Prospective Memory Performance; Frontiers in Neuroscience, 28 July 2020.

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