La relazione tra salute del sonno e malattie cardiache

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La relazione tra salute del sonno e malattie cardiache

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato la relazione tra vari parametri relativi alla salute del sonno e il rischio di malattie di cuore, in rapporto anche a sesso e razza. I risultati hanno indicato che un sonno inadeguato favorisce la comparsa di malattie cardiache negli adulti di mezza età.

Varie evidenze hanno confermato che durata insufficiente o qualità inadeguata del sonno costituiscono altrettanti fattori di rischio significativi per lo sviluppo di malattie cardiache. Secondo Lee e colleghi, però, la maggior parte delle ricerche che hanno dimostrato tale relazione ha valutato solo un aspetto del sonno alla volta, vale a dire solo la durata o solo la qualità o solo la presenza di insonnia. D’altra parte, studiandolo sotto diversi punti di vista, si dovrebbero raccogliere evidenze più robuste a supporto di tale associazione. Ad esempio, una persona che abbia due alterazioni concomitanti del sonno, cioè dorme poco e dorme male, potrebbe presentare una “moltiplicazione” del rischio di presentare malattie cardiache. Approfondire gli studi con un approccio che consideri più variabili del sonno è complesso, ma è molto importante perché, in particolare nei soggetti di mezza età, un sonno poco salutare oltre ad aumentare il rischio di malattie cardiache, può alterare la funzione del sistema immunitario, incrementa in generale il rischio di malattia nella terza età, si associa a una maggiore probabilità di decesso precoce e riduce la produttività nella vita lavorativa. A fronte dei tanti effetti negativi del sonno inadeguato, c’è il fatto che, diversamente da altri fattori di rischio, esso è modificabile in quanto, migliorandolo, se ne possono mitigare o eliminare gli effetti negativi. Per comprendere meglio la relazione fra salute del sonno e rischio di malattie cardiache, Lee e colleghi l’hanno valutata in un’ampia popolazione di adulti, usando degli indici compositi di valutazione del sonno. Tali indici  hanno incluso o solo valutazioni soggettive riportate dai soggetti esaminati, oppure queste valutazioni combinate con dati oggettivi raccolti con l’actigrafo. Informazioni sulle caratteristiche del sonno e sulla presenza di malattie cardiache sono state riportate da 6820 adulti di età media 53.45 ± 13.27 anni, per il 54.2% di sesso femminile. Di un sottogruppo di 663 soggetti erano disponibili anche i dati raccolti con l’actigrafo. Gli autori hanno applicato una somma ponderata dei risultati raccolti, che ha espresso un punteggio tanto più alto, quanto maggiori erano i problemi relativi al sonno. Inoltre, hanno impiegato un metodo statistico denominato regressioni modificate di Poisson, corrette per caratteristiche sociodemografiche e per fattori di rischio noti, per definire la relazione fra salute del sonno e rischio di malattie cardiache. I risultati hanno indicato che, quanto più gravi erano i problemi del sonno, tanto maggiore era il rischio di sviluppare malattie cardiache. Tale associazione è risultata più evidente nell’analisi che ha considerato anche l’actigrafia (rapporto di rischio corretto = 141%; p<0.001), rispetto a quella riferita solo alle informazioni riportate dagli individui valutati (rapporto di rischio corretto = 54%; p<0.001). Tra i criteri di valutazione del sonno, quelli che hanno mostrato una relazione più stretta con il rischio di malattie del cuore, sono stati: soddisfazione, vigilanza ed efficienza, nell’analisi basata sulle informazioni riportate, e regolarità, soddisfazione e tempistica in quella che ha fatto riferimento, sia alle informazioni riportate, che alle valutazioni con l’actigrafo. La dimensione dell’effetto dimostrata con le analisi multidimensionali è stata molto maggiore di quelle ottenibili con i singoli criteri di valutazione del sonno. Non c’è stata nessuna influenza del sesso sulle associazioni individuate.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che i risultati del loro studio hanno dimostrato in maniera evidente che, negli adulti di mezza età, esiste una stretta relazione tra la scarsa salute del sonno e il ischio di sviluppare malattie cardiache.

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