Sigarette elettroniche e tradizionali in gravidanza e salute del nascituro

Notizia |
Fact checked
Sigarette elettroniche e tradizionali in gravidanza e salute del nascituro

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato la relazione tra uso in gravidanza delle sigarette elettroniche e di quelle tradizionali e rischio che il neonato sia piccolo per età gestazionale. I risultati hanno indicato che solo smettendo di fumare l’uno e l’altro tipo di sigarette si può essere sicuri di annullare l’aumento di rischio di partorire un figlio piccolo per età gestazionale.

Nonostante la diffusione dell’uso delle sigarette elettroniche, pochi studi hanno valutato l’effetto dell’uso di tali sigarette e di quelle tradizionali sull’andamento della gravidanza e sulla salute del nascituro. Per questo motivo, Shittu e colleghi hanno studiato quali fattori legati al fumo in gravidanza influenzavano il rischio di partorire un bambino piccolo per età gestazionale. È stata eseguita un’analisi secondaria dei dati presenti dell’archivio denominato Sistema di Monitoraggio per la Verifica del Rischio di Gravidanza negli Stati Uniti (U.S. Pregnancy Risk Assessment Monitoring System). In particolare, sono state valutate le donne di età maggiore o uguale a 18 anni che avevano partorito un figlio vivo (numero non ponderato = 105.438, numero ponderato = 5.440.900). I soggetti estratti dall’archivio sono stati suddivisi in gruppi in base all’uso o meno, da loro stessi riferito, di sigarette normali o elettroniche nei tre mesi precedenti la gravidanza e anche facendo riferimento ai cambiamenti nelle abitudini relative al fumo durante la gravidanza. In particolare per il periodo precedente la gravidanza, sono stati definiti i seguenti quattro sottogruppi: fumatrici di sole sigarette elettroniche, donne che fumavano solo sigarette normali, quelle che fumavano ambedue i tipi di sigarette e non fumatrici. Circa i comportamenti durante la gravidanza, i gruppi hanno raccolto: fumatrici che hanno continuato a fumare, donne che hanno smesso, quelle che sono passate dal fumo di un tipo di sigaretta all’altro e quelle che hanno cominciato a fumare mentre erano incinte. La condizione di piccolo per età gestazionale del neonato è stata definita in presenza di un peso alla nascita inferiore al decimo percentile di quello di bambini dello stesso sesso e della stessa età gestazionale. Gli autori hanno descritto le caratteristiche demografiche e quelle relative alla gravidanza, sia nella casistica ponderata, che in quella non ponderata. Si sono usati specifici metodi statistici per valutare il rischio relativo di partorire un bambino piccolo per età gestazionale nei diversi sottogruppi. Le frequenze di abbandono del fumo durante la gravidanza sono state più alte per chi fumava solo sigarette elettroniche (percentuale ponderata 80.7%; n° 49.378/61.173), rispetto a chi fumava solo sigarette tradizionali (54.4%; n° 421.094/773.586) e a chi fumava tutti e due i tipi di sigarette (46.4%; n° 69.136/149.152). Tra le fumatrici delle sole sigarette elettroniche, il proseguimento dell’uso delle stesse nel corso della gravidanza si è associato a un rischio più alto di avere un figlio piccolo per età gestazionale (16.5%; n° 1.849/11.206), rispetto alle non fumatrici (8.8%; n° 384.338/4.371.664). Il rischio relativo al netto dei fattori confondenti, delle prime rispetto alle seconde, è stato di 1.52 (intervallo di confidenza al 95% 1.45-1.60). Le donne che fumavano le sigarette elettroniche, e hanno smesso, hanno presentato lo stesso rischio (7.7%; n° 3.730/48.587) di quelle che non le fumavano (8.8%; n° 384.338/4.371.664; rischio relativo 0.84; intervallo di confidenza al 95% 0.82-0.87). Tra le fumatrici delle sole sigarette tradizionali, quelle che sono passate a usare le sole sigarette elettroniche durante la gravidanza hanno avuto lo stesso rischio di partorire un figlio piccolo per età gestazionale delle non fumatrici: 7.6% (n° 259/3.412) rispetto a 8.8% (n° 384.338/4.371.664), con un rischio relativo di 0.83 (intervallo di confidenza al 95% 0.73-0.93). Considerando chi prima della gravidanza fumava ambedue i tipi di sigarette, il rischio di avere un figlio piccolo per età gestazionale si è ridotto dal 23.2% (n° 7.240/31.208), con rischio relativo 2.53 (intervallo di confidenza al 95% 2.47-2.58), se continuavano con la stessa abitudine, al 16.9% (n° 6.617/39.142), con rischio relativo 1.88 (intervallo di confidenza al 95% 1.83-1.92), se smettevano di fumare solo le sigarette elettroniche, al 15.1% (n° 1.254/8.289), con rischio relativo di 1.61 (intervallo di confidenza al 95% 1.52-1.70), se interrompevano solo l’impiego delle sigarette tradizionali e all’11.2% (n° 7.589/67.880), con rischio relativo 1.23 (intervallo di confidenza al 95% 1.20-1.25), se smettevano di fumare sia le sigarette normali che quelle elettroniche. Tutti i rischi relativi sopra riportati si riferiscono al confronto con donne non fumatrici.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che, smettendo di fumare le sigarette elettroniche, le donne che fumano solo queste hanno potuto annullare il maggiore rischio di avere figli piccoli per età gestazionale. Lo stesso obiettivo può essere raggiunto da chi fuma le sigarette tradizionali passando alle sigarette elettroniche o smettendo del tutto di fumare. Chi fumava tutti e due i tipi di sigarette ha potuto ottenere la maggiore riduzione del rischio smettendo di fumare le une e le altre.                                    

Potrebbe interessarti anche…

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.