Ruolo della nutraceutica nelle coppie infertili

Parere degli esperti |
Fact checked
Ruolo della nutraceutica nelle coppie infertili

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Secondo i dati forniti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), circa il 15% delle coppie dei Paesi industrializzati ha difficoltà a concepire e le cause si dividono in:

Le cause dell’infertilità maschile possono essere:

  • ormonali;
  • infezioni;
  • disturbi erettili;
  • genetiche;
  • farmaci;
  • chirurgia;
  • alte temperature;
  • stress ossidativo;
  • problemi uro-genitali;
  • stili di vita (obesità, fumo, droghe, alcol, sedentarietà, stress);
  • cause ambientali (inquinanti, radiazioni).

Alcuni fattori o stili di vita hanno effetti quantitativamente piccoli [1], ma accumulandosi nel tempo possono allungare i tempi della ricerca di una gravidanza, gli stili di vita non corretti nell’età adulta hanno effetti sulla spermatogenesi (processo di formazione degli spermatozoi) [2].

Il 30-80% delle cause di sub-fertilità maschile [3] (condizione per cui non si è completamente fertili) ha come causa o concausa gli effetti dannosi dello stress ossidativo, che si verifica quando i ROS (radicali liberi dell’ossigeno), prodotti fisiologicamente, superano le difese degli antiossidanti del liquido seminale, causando danni al DNA [4].

Nella donna le cause d’infertilità sono associate a:

  • età avanzata per la ricerca di una gravidanza;
  • stili di vita (fumo, caffeina, sovrappeso, stress);
  • condizioni ambientali (radiazioni, inquinamento, interferenti endocrini);
  • infezioni del tratto urogenitale;
  • malformazioni uterine, ridotta o assente funzionalità tubarica;
  • problemi ormonali, ridotta riserva ovarica (riduzione del numero di ovociti presenti nelle ovaie), POF (menopausa precoce);
  • patologie riproduttive: endometriosi (malattia cronica che si origina per la presenza di tessuto che riveste l’utero, endometrio in sedi anomale come ovaie, tube ecc.), PCOS (sindrome dell’ovaio policistico, che comporta una serie di sintomi a livello estetico, metabolico e riproduttivo derivato da uno squilibrio ormonale);
  • stress ossidativo.

Una delle cause di infertilità idiopatica (senza una causa apparente) è lo stress ossidativo, termine che viene utilizzato molto spesso per indicare un’alterazione dell’equilibrio tra la formazione e l’eliminazione delle specie ossidanti fisiologicamente prodotte dal nostro organismo, noti come radicali liberi. Questi ultimi possono formarsi maggiormente a causa di:

  • stress;
  • cattivo stile di vita (fumo, alcol);
  • eccessiva esposizione ai raggi UV e X);
  • dieta scorretta (povera di frutta e verdura);
  • patologie metaboliche (diabete, sovrappeso e obesità); nel caso del diabete gli alti livelli di glicemia causano un aumento dei fenomeni ossidativi, mentre obesità e sovrappeso provocano infiammazione degli adipociti (cellule del tessuto adiposo) causando un eccesso di radicali liberi;
  • eccesso di attività fisica (specialmente aerobica) in quanto il muscolo, se subisce un’accelerazione eccessiva del metabolismo cellulare, trasforma il 2-5% di ossigeno in radicali liberi;
  • danno ai mitocondri;
  • esposizione a sostanze chimiche (metalli pesanti, benzene, reagenti chimici e industriali);
  • predisposizione genetica.

In queste situazioni i sistemi di difesa antiossidanti dell’organismo non riescono a mantenere l’equilibrio innescando lo stress ossidativo. I radicali liberi più diffusi sono i ROS (specie reattive dell’ossigeno) che si formano attraverso una serie di reazioni biochimiche in cui è presente l’ossigeno, sono instabili e necessitano di legarsi a particolari strutture della cellula, ma se si legano al DNA provocano danni e mutazioni che sono le principali cause dell’invecchiamento cellulare, dell’insorgenza dei tumori e, nello spermatozoo, sono causa problemi di nella capacità fecondante.

Lo stress ossidativo non va trascurato e si può combattere attraverso l’utilizzo di sostanze note come nutraceutiche. Con il termine nutraceutica, o nutriceutica, si intende la combinazione tra nutrizione e farmaceutica, che ha lo scopo di studiare le proprietà nutritive e farmaceutiche degli alimenti, che apportano beneficio alla salute umana. Si tratta di un campo molto vasto e abbastanza indefinito, dato che sono tantissimi gli alimenti (soprattutto frutta, verdura o erbe) [5]. Esempi di nutraceutici sono gli antiossidanti che hanno effetti sulla fertilità:

  • carnitina;
  • arginino;
  • coenzima Q10;
  • vitamina B12;
  • vitamina E;
  • vitamina C;
  • vitamina A;
  • N-acetilcisteina;
  • acido folico;
  • selenio;
  • zinco;
  • omega-3.

Essi agiscono sopprimendo la formazione dei ROS e contrastandone l’azione, riducendo lo stress ossidativo; alcuni studi hanno dimostrato un aumento dei tassi di fecondazione grazie al miglioramento dei parametri seminali (concentrazione, motilità e morfologia) [6,7].

Nelle donne i ROS agiscono in particolar modo sui mitocondri [8](organelli presenti nel citoplasma delle cellule, che rappresentano la principale fonte di energia) e rivestono un ruolo importante per la capacità riproduttiva femminile, in quanto grazie alla loro energia supportano la fecondazione e lo sviluppo embrionale. La dieta e l’utilizzo di antiossidanti hanno un ruolo importante sulla funzione mitocondriale, aumentando la fertilità. Ad esempio studi condotti sui topi, sottoposti a stimolazione ovarica (una tecnica farmacologica che permette la produzione di un maggior numero di ovociti) e a cui sono stati somministrati coenzima Q10, presentavano ovociti con una maggiore attività mitocondriale; mentre somministrando omega-3 si ha un aumento della qualità ovocitaria in donne con età avanzata.

Nelle donne la supplementazione di acido folico (800-1000 mg al giorno) porta benefici riproduttivi come una migliore qualità ovocitaria e un aumento di ovociti maturi (che possono essere fecondati) [9].

Molti studi hanno dimostrato che l’inositolo [10], la cui forma più diffusa nell’organismo e negli alimenti è il mio-inositolo, ha effetti positivi in donne che soffrono di PCOS, in cui sono elevati i livelli di insulina che regola il metabolismo del glucosio e che a sua volta provoca un aumento dei livelli di androgeni (ormoni maschili), che possono provocare infertilità o riduzione della fertilità, in quanto viene interrotta o ridotta l’ovulazione (il momento durante la quale l’ovocita viene espulso dalle ovaie e arriva nelle tube per poter essere fecondato dallo spermatozoo).

L’inositolo è utile per la fertilità anche in donne che non soffrono della sindrome dell’ovaio policistico [11]; alcuni recenti studi suggeriscono che posso dare una mano in caso di fecondazione assistita, infatti la sua assunzione almeno un mese prima del trattamento migliora la qualità sia degli ovociti sia degli embrioni prodotti con le tecniche di fecondazione in vitro. Ma non è ancora chiaro se questo si traduca in un aumento del tasso di gravidanze. Secondo altri studi l’inositolo presenta risvolti positivi anche sulla funzionalità ovarica ridotta nelle donne tra i 38-40 anni.

Conclusioni

Gli stili di vita e le abitudini alimentari scorrette possono avere un impatto significativo sulla capacità di ottenere una gravidanza, causando stress ossidativo, per cui bisognerebbe prevenirlo attraverso il mantenimento di una forte barriera antiossidante. La natura ma anche il campo farmacologico e il nuovo campo della nutraceutica ci possono aiutare grazie all’utilizzo di integratori ricchi di antiossidanti.

Consigli pratici

  • Svolgere uno stile di vita attivo, rinunciando alla sedentarietà che determina un aumento di peso.
  • Praticare sport senza esagerare, bastano 2-3 volte a settimana di allenamento o 30-40 minuti di passeggio a passo sostenuto.
  • Seguire una dieta sana e varia, in cui non devono mancare frutti rossi, pomodori, carote, agrumi, kiwi, spinaci, pesce azzurro e semi oleosi.
  • Evitare l’abuso di alcol e il fumo di sigaretta perché aumentano i radicali liberi.
  • Non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e non dimenticare di usare creme con filtri solari protettivi.
  • Non abusare di indagini diagnostiche non necessarie come radiografie e TAC.
  • Tenere sotto controllo la glicemia, sia assumendo pochi zuccheri sia introducendo nella propria dieta cereali integrali e alimenti a basso indice glicemico.
Potrebbe interessarti anche…

Bibliografia

  1. Attaman JA, Toth TL, Furtado J, et al. Dietary fat and semen quality among men attending a fertility clinic. Hum Reprod 2012;27:1466-74.
  2. Carlsen E, Giwercman A, Keiding N, et al. Evidence for decreasing quality of semen during past 50 years. BMJ 1992;305:609-13.
  3. Tremellen K. Oxidative stress and male infertility – a clinical perspective. Hum Reprod Update 2008;14(3):243-58.
  4. Aitken RJ, De Iuliis GN. Origins and consequences of DNA damage in male germ cells. Reprod Biomed Online 2007;14(6):727-33.
  5. Alvarez 2003. Nuture vs nature: How can we optimise sperm quality? Journal of Andrology 2003;24(5):640-8.
  6. Sheweita S, Tilmisany A, Al-Sawaf H. Mechanisms of male infertility: Role of antioxidants. Curr Drug Metab 2005; 6(5):495-501.
  7. Sikka S, Rajasekaran M, Hellstrom W. Role of oxidative stress and antioxidants in male infertility. J Androl 1995;16(6):464-8.
  8. Shaum KM, Polotsky AJ. Nutrition and reproduction: Is there evidence to support a “Fertility diet” to improve mitochondrial function? SciVerse Science Direct 2013;74:309-12.
  9. Gaskins AJ, Afeiche MC, Wright DL, et al. Dietary Folate and Reproductive Success among women undergoing assisted reproducion. Obstet Gynecol 2014;124(4):801-9.
  10. Bevilacqua A, Bizzarri M. Physiological role and clinical utility of inositols in polycystic ovary syndrome. Best Pract Res Clin Obstet Gynaecol 2016 Nov;37:129-39.
  11. Lisi F, Carfagna P, Oliva MM, et al. Pretreatment with myo-inositol in non polycystic ovary syndrome patient undergoing multiple follicular stimulation for IVF: a pilot study. Reprod Biol Endocrinol. 2012 Jul 23;10:52.

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.