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Qual è la durata del sonno ideale per la salute cardiovascolare?

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Qual è la durata del sonno ideale per la salute cardiovascolare?

Un articolo pubblicato da autori statunitensi ha riportato i risultati di un’analisi della relazione fra durata del sonno e stato di salute dell’apparato cardiovascolare. I risultati hanno dimostrato che la durata ideale, da questo punto di vista, è compresa fra le 7 e le 8 ore.

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Durante il sonno si verificano modificazioni della funzione dell’apparato cardiovascolare che contribuiscono a mantenere in efficienza tale apparato. Alcune metanalisi hanno evidenziato che una durata del sonno troppo breve o troppo lunga aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Il 60% dei cittadini statunitensi adulti dichiara di dormire fra le 7 e le 9 ore per notte, vale a dire il periodo di tempo raccomandato, in generale,  per il sonno. Cash e colleghi hanno eseguito uno studio facendo riferimento ai 7 fattori che, secondo l’Associazione Americana del Cuore, influenzano in maniera rilevante la “salute” dell’apparato cardiovascolare. Essi sono: fumo, Indice di Massa Corporea, alimentazione, attività fisica, pressione arteriosa, glicemia a digiuno e colesterolo totale. Quando almeno 5 di questi 7 fattori rispondono ai criteri stabiliti dalla stessa Società Scientifica, ad esempio non fumare, essere normopeso, seguire una dieta sana, ecc. si riduce il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare. Come si vede, fra questi fattori non compare il sonno e, in particolare, la sua durata. Per questo motivo, Cash e colleghi hanno utilizzato i dati dello studio epidemiologico NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey: Indagine su Salute Nazionale e Nutrizione) per verificare la relazione fra durata del sonno e salute cardiovascolare. Di un totale di 10.068 adulti considerati, 7784 soggetti che avevano dichiarato di non avere malattie cardiovascolari sono stati inclusi nell’analisi. Di essi, 3145 sono stati esclusi per non completa aderenza alle caratteristiche richieste per l’analisi. La durata del sonno è stata suddivisa nelle seguenti fasce: meno 6 ore, da 6 a meno di 7 ore, da 7 a meno di 8 ore, da 8 a meno di 9 ore e da 9 ore in su. Tali fasce di durata del sonno sono state confrontate con la salute cardiovascolare definita secondo i criteri dell’Associazione Americana del Cuore. I risultati hanno dimostrato che il 30.4% dei soggetti dormiva da 7 a meno di 8 ore, il 9.0% meno di 6 ore e il 13.5% 9 ore o più. Solo il 21% della popolazione valutata aveva un livello ideale di salute cardiovascolare. Rispetto alla probabilità che avevano le persone con una durata del sonno “ideale” (da 7 a meno di 8 ore), quelle con una durata del sonno troppo breve, cioè meno di 6 ore o molto lunga, cioè 9 ore o più, avevano una probabilità significativamente minore di avere una salute cardiovascolare ideale. I rispettivi rapporti di probabilità sono risultati: rapporto di probabilità 0.65; intervallo di confidenza al 95% 0.47-0.90 e rapporto di probabilità 0.72; intervallo di confidenza al 95% 0.55-0.94.

Nelle conclusioni gli autori hanno segnalato che durate del sonno troppo brevi e troppo lunghe sono risultate essere associate a una ridotta probabilità di avere una ideale salute cardiovascolare e con medie più basse del punteggio della salute cardiovascolare. Hanno auspicato anche che ricerche future chiariscano le basi del rapporto fra durata del sonno e salute cardiovascolare.                 

Tommaso Sacco

Fonte: Association Between Sleep Duration and Ideal Cardiovascular Health Among US Adults, National Health and Nutrition Examination Survey, 2013–2016: Preventing Chronic Disease 2020; 17: 190424