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Punture di insetti e reazioni allergiche, come minimizzarne gli effetti

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Punture di insetti e reazioni allergiche, come minimizzarne gli effetti

L’estate è la stagione più a rischio per le punture degli imenotteri che, se gestite adeguatamente, non creano particolari problemi. Qualche consiglio per riconoscere le reazioni più importanti che si possono verificare e suggerimenti su come affrontarle.

Perché e quando aumenta il rischio di essere punti da api, vespe e calabroni?

Da una parte quasi tutti gli imenotteri sono insetti che d’estate raggiungono la massima numerosità nell’ambiente e, dall’altra, proprio in estate è più facile che si frequentino la campagna e altri luoghi dove essi sono presenti. Inoltre, cosmetici, profumi e lo stesso sudore attirano questi insetti verso la pelle lasciata scoperta dagli indumenti estivi. I giorni più a rischio sono quelli con molto vento perché gli insetti, in quelle condizioni, tendono a volare più vicini al terreno.

C’è differenza fra le punture dei diversi insetti?

Il calabrone inietta una maggiore quantità di veleno e quindi la sua puntura può determinare una reazione più intensa. L’ape inietta meno veleno, ma ha un pungiglione di forma seghettata, che tende a rimanere infisso nella pelle, e il sacco con il veleno di solito resta attaccato alla base del pungiglione stesso. Per questo va rimosso, ma evitando di schiacciarlo con le estremità di pinzette o con le dita. Meglio usare l’unghia o un attrezzo che permetta di tirarlo dalla punta verso la base, ma ricordando che a quella estremità può essere localizzato il recipiente del veleno.

E se a pungere sono più insetti?

In caso di decine di punture si può verificare una reazione molto intensa, anche dopo uno o due giorni. Se si verifica questa evenienza meglio chiedere il parere del medico, anche se non c’è una reazione immediata.

Come si capisce se si è allergici al veleno di imenotteri?

Se la puntura provoca arrossamento e gonfiore, ma limitati a un’area di pochi centimetri, si può ipotizzare una reazione non allergica anche se sono accompagnati da prurito e dolore. Nel dubbio, comunque, meglio rivolgersi a un medico.

Quali sono i “gradi” più importanti di reazione?

Se l’area di pelle interessata dalla reazione successiva alla puntura ha un diametro di 10 centimetri o più, e dura 2-3 giorni si può pensare a una reazione allergica estesa e al rischio di una successiva reazione sistemica. Le reazioni sistemiche, o generalizzate, sono quelle che non rimangono limitate alla pelle, ma coinvolgono altri tessuti, organi e apparati, pur senza essere una vera e propria reazione anafilattica.

Quando, a seguito di una puntura di imenottero, è bene rivolgersi a un allergologo?

Sicuramente un soggetto che sviluppa una reazione anafilattica dopo la puntura, e non sapeva di essere allergico al veleno di imenotteri, è opportuno che si rivolga a un allergologo per due buoni motivi: questo specialista può valutare un trattamento con immunoterapia specifica e può prescrivere un autoiniettore per intervenire tempestivamente in caso si verifichi un nuovo episodio di anafilassi. Anche se non si è verificata un’anafilassi, ma c’è stata una reazione generalizzata, il parere dell’allergologo sarebbe comunque importante, per concordare soluzioni che prevengano un’ipotetica futura anafilassi.

Un soggetto che sa di essere allergico al veleno degli imenotteri viene punto da un insetto, cosa dovrebbe fare?

A una persona punta da un imenottero, che presenti una reazione anafilattica, le Linee Guida raccomandano di somministrare immediatamente adrenalina con un autoiniettore. Se lo stesso soggetto ha già avuto un’anafilassi è probabile che sappia riconoscerne i primi sintomi, ma se non l’ha mai avuta? Per questo motivo anche chi ha una reazione generalizzata non anafilattica dovrebbe consultare un allergologo, perché questo specialista può spiegare come riconoscere sintomi e segni precoci dell’anafilassi e come gestire tempestivamente la situazione. Le stesse Linee Guida aggiungono che, sia che venga utilizzato l’autoiniettore, ma ancor più se non lo si è usato, è necessario raggiungere al più presto un Pronto Soccorso.

Un soggetto che non sa di essere allergico al veleno degli imenotteri viene punto da un insetto, cosa dovrebbe fare?

Sarebbe bene seguire comunque i consigli sopra riportati riguardo al pungiglione e osservare l’evoluzione della reazione nel punto in cui c’è stata la puntura. Se si estende oltre i pochi centimetri di diametro di una reazione “normale”, meglio rivolgersi a un medico per un parere o recarsi al Pronto Soccorso in caso di reazione si presentino segni e sintomi estesi a tutto il corpo.

Tommaso Sacco

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