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I prodotti cutanei emollienti possono ridurre il rischio di sviluppo di dermatite atopica

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I prodotti cutanei emollienti possono ridurre il rischio di sviluppo di dermatite atopica

Uno studio pilota, eseguito su neonati, ha valutato l’effetto dell’applicazione di prodotti emollienti per la pelle. I risultati hanno indicato che tali prodotti possono indurre modificazioni della cute che contribuiscono a prevenire la comparsa della dermatite atopica.

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Alle creme e ad altri prodotti per la pelle a effetto emolliente si attribuisce l’azione di reidratare la pelle stessa, vale a dire di aumentare il suo contenuto di acqua, e di migliorare il suo effetto di barriera. Per questi motivi, i prodotti emollienti sono usati anche nei neonati per prevenire lo sviluppo della dermatite atopica e degli eczemi. Nonostante l’uso esteso di tali prodotti in questa indicazione, non sono è stato valutato l’effetto degli emollienti sul microbiota della pelle, né è stato considerato il ruolo di tale effetto nell’ambito della loro azione di prevenzione e cura della dermatite atopica. Glatz e colleghi hanno studiato vari parametri relativi all’effetto barriera della pelle, la frequenza di sviluppo della dermatite atopica e la composizione del microbiota presente su alcune aree della pelle. In un piccolo gruppo di bambini (11 soggetti), a partire dalla terza settimana di vita, per sei mesi, sono stati somministrati emollienti una volta al giorno. In un altro gruppo di 12 bambini, con le stesse caratteristiche, gli emollienti non sono stati applicati. Nel primo gruppo si sono rilevati: una maggiore acidità della pelle (riduzione del pH) e un più elevato numero di specie di batteri del microbiota di tutte le aree della pelle considerate. In particolare, la quantità del ceppo di batteri, denominato Streptococcus Salivarius, è stata maggiore nel gruppo trattato con emollienti. Gli stessi autori, in un’altra casistica più ampia, hanno rilevato una relazione inversa fra quantità di Streptococcus Salivarius e gravità della dermatite atopica. Ciò vuol dire che, all’aumentare della quota di questo batterio nel microbiota della pelle, si riduce la probabilità di sviluppo della dermatite atopica.

Sulla base dei risultati dello studio, gli autori hanno concluso che riduzione del pH della pelle e l’aumento della quota di Streptococcus Salivarius nel microbiota cutaneo, indotti da sei mesi di somministrazione di emollienti, hanno contribuito a prevenire la dermatite atopica in neonati ad elevato rischio di sviluppare tale condizione. Ulteriori ricerche, su casistiche più ampie, dovranno confermare tali evidenze.

Tommaso Sacco

Fonte: Emollient use alters skin barrier and microbes in infants at risk for developing atopic dermatitis; Plos One, 28 February 2018