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La metà degli adulti con allergie non porta con sé l’autoiniettore di adrenalina

Notizia |time pubblicato il
La metà degli adulti con allergie non porta con sé l’autoiniettore di adrenalina

È stata eseguita un’indagine per verificare quante persone adulte alle quali è stato prescritto l’autoiniettore, lo portano con sé. I risultati hanno dimostrato che non più della metà dei partecipanti allo studio ha sempre con sé questo dispositivo salvavita.

La frequenza delle reazioni allergiche gravi è aumentata significativamente negli ultimi decenni e si stima che si presenti nell’8% dei soggetti pediatrici e nel 5% degli adulti. Inoltre è stato rilevato che le persone alle quali è stato prescritto l’autoiniettore, per il rischio di andare incontro ad anafilassi o ad altri quadri acuti di allergia, non lo portano con sé. Warren e colleghi hanno eseguito una ricerca con uno specifico strumento di indagine sviluppato da un gruppo multidisciplinare, comprendente persone allergiche e genitori di bambini con allergia. Hanno partecipato allo studio 917 persone di età superiore o uguale a 18 anni ai quali era stato prescritto l’autoiniettore, per loro stessi o per i figli. I dati raccolti hanno riguardato 450 adulti allergici di età compresa fra 18 e 65 anni, 212 adolescenti (età 13-17 anni) e 255 bambini di età compresa fra 0 e 12 anni. Il 30% aveva allergia alle arachidi, il 22% ai crostacei e il 21% al latte. Circa metà dei partecipanti alla ricerca ha riferito di avere sempre accesso a un autoiniettore, il 44% di portarne sempre almeno uno con sé, ma solo il 24% di portarne due o più, come raccomandato da tutte le Linee Guida. A rendere ancora più sorprendenti questi risultati, c’è il fatto che l’89% dei partecipanti aveva una prescrizione validaa per l’autoiniettore e il 69% aveva avuto almeno una reazione allergica nei dodici mesi precedenti. È emerso anche che circa il 60% delle persone sa riconoscere i segni e i sintomi dei gravi quadri di allergia e di sapere come usare l’autoiniettore. Infine, nella storia del 50% degli adulti e del 30% dei bambini c’era un episodio di reazione allergica grave nel quale avrebbe dovuto essere usato un autoiniettore, ma non era disponibile.

I risultati di questa ricerca confermano che nonostante la buona conoscenza dei rischi che corrono e la disponibilità di uno strumento in grado di abbattere tali rischi, troppe persone allergiche continuano a non portare con sé un dispositivo che potrebbe salvare loro la vita.

Tommaso Sacco

Fonte: Medscape

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