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La gestione dell’astinenza da alcol

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La gestione dell’astinenza da alcol

La Società Americana della Medicina della Dipendenza (American Society of Addiction Medicine: ASAM) ha pubblicato le Linee Guida sulla gestione dell’astinenza da alcol. Il documento tocca tutti gli aspetti della gestione di tali quadri nella pratica clinica.

La Società Americana della Medicina della Dipendenza ha sviluppato Linee Guida che forniscano agli operatori sanitari informazioni aggiornate, e basate sull’evidenza, che rappresentino un riferimento, nella pratica clinica quotidiana, per la gestione dell’astinenza da alcol, sia in ambito ambulatoriale, che nei soggetti ricoverati. Non è la prima volta che negli Stati Uniti vengono proposti documenti di questo tipo. Già nel 1997, sul Giornale dell’Associazione Medica Americana (Journal of American Medical Association: JAMA), furono pubblicate delle Linee Guida sul trattamento farmacologico dell’astinenza da alcol e da allora sono stati proposti periodicamente documenti continuamente aggiornati e con respiro più ampio, rispetto al solo approccio farmacologico. Nel 2018 ne ha pubblicato uno la Società Americana di Psichiatria e le Linee Guida dell’ASAM del 2020 si propongono di integrare quest’ultima pubblicazione. Il documento contiene raccomandazioni relative a tutti gli aspetti della gestione dell’astinenza da alcol, a cominciare dall’identificazione del problema. Ad esempio, per le persone delle quali si conosce un uso recente regolare e pesante di alcol si raccomanda di valutare il rischio che si manifesti un quadro di astinenza, anche se, al momento della valutazione del soggetto, non sono presenti segni e sintomi. Per avere dati oggettivi che confermino un’assunzione recente di alcol, le Linee Guida raccomandano di ricorrere a esami di laboratorio specifici che analizzino sangue, respiro o urine. Per la diagnosi dei quadri di astinenza da alcol si rimanda ai criteri riportati nel Manuale Diagnostico e Statistico 5 (Diagnostic and Statistic Manual 5: DSM-5) e non alle Scale per la misurazione della gravità di tali quadri, perché i risultati di queste ultime possono essere influenzati da condizioni diverse dall’astinenza da alcol vera e propria. Fra i fattori di rischio associati alle manifestazioni più gravi e complicate in corso di disassuefazione, ci sono: precedenti episodi di delirio provocati dall’abbandono dell’alcol, un numero elevato di tentativi di disassuefazione nella vita del soggetto, precedenti traumi al cranio, età avanzata, consumo regolare di alcol di lunga durata e altri ancora. Riguardo ai trattamenti, si forniscono indicazioni sia per gli approcci educazionali e psicologici, che per quelli basati sui farmaci. Fra i farmaci consigliati ci sono le benzodiazepine, comunemente prescritte per curare l’ansia o l’insonnia, che possono essere usate anche nella prevenzione, se esistono fattori di rischio che fanno ipotizzare lo sviluppo di quadri di astinenza importanti.

Le Linee Guida dell’ASAM costituiscono un documento utile ad affrontare l’astinenza da alcol in varie tipologie di soggetti, arrivando a considerare anche la gestione di tale problema nelle donne in gravidanza.                

Tommaso Sacco

Fonte: The ASAM Clinical Practice Guideline on Alcohol Withdrawal Management; The Journal of Addiction Medicine 2020; 14(3S Suppl 1): 1-72. 

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