Anche il fumo passivo aumenta il rischio di sviluppo di diabete

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Anche il fumo passivo aumenta il rischio di sviluppo di diabete

Uno studio ha valutato il rapporto fra esposizione al fumo passivo e probabilità di sviluppare diabete. I risultati hanno indicato che donne esposte al fumo passivo in famiglia, sul lavoro o in ambienti pubblici hanno una probabilità aumentata, di almeno il 20%, di presentare il diabete.

Nel 2006, per la prima volta, uno studio eseguito negli Stati Uniti aveva rilevato che l’esposizione al fumo passivo aumentava il rischio di sviluppo di un’intolleranza al carico di glucosio. Da allora, almeno sei revisioni sistematiche della letteratura hanno passato in rassegna ricerche dedicate a tale relazione. Il meccanismo alla base dell’associazione fra fumo attivo e diabete sarebbe lo sviluppo dell’insulino-resistenza. Mentre è più facile spiegare come, fumando, si possano innescare meccanismi che conducono a tale alterazione, difficile è definire come il fumo passivo determini lo stesso effetto. Oba e colleghi hanno fatto uno studio nel quale hanno seguito nel tempo 23.391 soggetti di sesso femminile e di età compresa fra 40 e 69 anni, che non avevano mai fumato e non avevano diabete al momento dell’arruolamento nella ricerca. È stato definito fumo passivo una condizione nella quale la donna viveva con un marito fumatore o era esposta al fumo sul posto di lavoro o in ambienti pubblici. Lo sviluppo del diabete è stato rilevato chiedendo la compilazione di questionari al quinto e al decimo anno dall’inizio dell’indagine. Con metodi statistici appropriati è stata individuata la relazione fra fumo passivo e comparsa di diabete tenendo conto dell’età e di possibili fattori confondenti. Rispetto a soggetti di sesso femminile simili per le altre caratteristiche, ma con mariti che non avevano mai fumato, quelle con coniugi che fumavano 40 o più sigarette al giorno avevano un rischio aumentato del 34% di sviluppare il diabete, a prescindere dall’età, ma considerando altri fattori concomitanti (rapporto di rischio 1.34; intervallo di confidenza al 95% 0.96-1.87). Si è osservato un andamento del rischio di sviluppare diabete che ha risentito del numero di sigarette fumate dal coniuge, in maniera statisticamente significativa (p=0.02). Inoltre, le donne che hanno riferito di essere esposte al fumo passivo sul posto di lavoro o in ambienti pubblici, hanno mostrato una probabilità di presentare diabete aumentata del 23% (rapporto di rischio 1.23; intervallo di confidenza al 95% 0.995-1.53). Nelle conclusioni, gli autori hanno sottolineato che i risultati del loro studio hanno dimostrato che l’esposizione al fumo passivo ha aumentato il rischio di sviluppare il diabete e che tale evidenza è stata rilevata per la prima volta in donne esposte al fumo passivo dei loro coniugi.           

                   

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