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Formulato un parere positivo all’introduzione nella pratica clinica di un prodotto per la cura dell’esofagite eosinofila

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Formulato un parere positivo all’introduzione nella pratica clinica di un prodotto per la cura dell’esofagite eosinofila

L’esofagite eosinofila è una malattia cronica dell’esofago che in alcuni casi può essere difficile da curare. Il CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use, in italiano: Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano), Comitato dell’EMA, che valuta l’introduzione nella pratica clinica dei farmaci, ha formulato un parere positivo sull’impiego, in questa indicazione, di un prodotto a base di budesonide.

L’esofagite eosinofila è un’alterazione della mucosa dell’esofago, caratterizzata dall’accumulo nel tessuto di granulociti eosinofili. Si tratta di una malattia identificata in tempi relativamente recenti e ancora oggetto di ricerca. Inizialmente osservata nei bambini, si è poi rilevato che può presentarsi anche in soggetti adulti, seppure con differenze in termini di sintomi. Fra le sue manifestazioni più frequenti, ci sono la disfagia, il bruciore e il dolore alla parte centrale anteriore del torace e il rigurgito di cibi non digeriti. Le cause dell’esofagite eosinofila sono reazione allergiche ad alimenti o a polline. I granulociti eosinofili accumulati nell’esofago rilasciano citochine, che provocano infiammazione, e ciò può determinare danni alla superficie della mucosa e un eccesso di materiale fibroso nella parete. Ciò rende la parete stessa rigida e riduce il diametro interno dell’esofago. E’ una malattia che tende a ripresentarsi in diversi membri di una stessa famiglia, è più frequente nelle persone che hanno altre manifestazioni di allergie, come asma o dermatite atopica, e viene individuata più spesso in primavera e in autunno, pur avendo un andamento cronico. Le terapie impiegate nelle altre forme di esofagite non controllano adeguatamente l’esofagite eosinofila, che richiede un approccio specifico.

Il CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use, in italiano: Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano), Comitato dell’EMA che valuta i nuovi prodotti da introdurre nella pratica clinica, ha espresso un parere positivo su un prodotto a base di budesonide, indicato nella cura dell’esofagite eosinofila. La budesonide è un corticosteroide che agisce localmente e determina una ridotta o assente diffusione nell’organismo. Essa si lega al recettore dei glucorticoidi, steroidi prodotti dalla corteccia dei surreni, e in questo modo riduce la produzione da parte dei granulociti eosinofili, delle citochine che alimentano l’infiammazione. Nei soggetti affetti da questa malattia trattati con budesonide, si è osservata una riduzione della concentrazione dei granulociti eosinofili nell’esofago e, a questa evidenza, si è associata una diminuzione della gravità di sintomi come disfagia e dolore alla deglutizione. Fra gli effetti collaterali più frequenti della budesonide, quando impiegata in questa indicazione, ci sono le infezioni da funghi, localizzate alla bocca e all’esofago, che si presentano nel 30% dei soggetti in cura. La formulazione di budesonide proposta per la terapia dell’esofagite eosinofila consiste in compresse da 1 mg da sciogliere in bocca e, per il momento, il farmaco è indicato solo nei soggetti adulti.

Tommaso Sacco

Fonti: EmaMayo Clinic

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