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Festival Filmdipeso, il corto francese T-Gros vince la quarta edizione

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Festival Filmdipeso, il corto francese T-Gros vince la quarta edizione

Il francese T-Gros ha vinto la quarta edizione del Festival Filmdipeso, kermesse di cortometraggi che vuole abbattere i pregiudizi sulle alterazioni di peso. Al cortometraggio del regista Gautier Blazewick è andato il Premio “Città di Latina”, il riconoscimento della rassegna che da quattro anni si occupa di tematiche sanitarie e sociali legate a obesità e disturbi alimentari.

Il protagonista di T-Gros è Theo, un giovane liceale in sovrappeso vittima di bullismo che riesce ad alzare la testa e a reagire a insulti e angherie dei compagni. É un cortometraggio che parla di fatshaming e bullismo, drammi vissuti da moltissimi adolescenti.

Menzione Speciale della Giuria ex aequo al francese Inhuman e all’americano When the fat girl gets skinny e menzione speciale studenti ‘Gian Maria Volontè’ per Mancacioasa.

Lo Short Film Festival “Filmdipeso” 2020 è promosso dal Bariatric Center of Excellence de La Sapienza Università di Roma - Polo Pontino e dal Comune di Latina, in collaborazione con Amici Obesi onlus, Villa Miralago – Centro di riferimento disturbi alimentari e SAFE – Safe Advocacy Food Europe, con il sostegno di Johnson&Johnson Medical SpA e Novo Nordisk SpA. Un’edizione, la quarta, che ha rispettato le norme anti-COVID-19. L’edizione di quest’anno, inoltre, ha dedicato un ampio spazio ai pregiudizi legati alle alterazioni del peso, in eccesso o in difetto.

Un’edizione contrassegnata anche da “vero cinema”, come ha sottolineato Gianfranco Silecchia, che dirige il Bariatric Center of Excellence de La Sapienza Università di Roma: “Se una lezione c’è stata in questa edizione di Filmdipeso è stata quella del vero cinema, che stavolta ha saputo toccare le corde delicatissime di una società sempre più multiculturale e complessa. Quello che ci ha colpito è l’elevato pregio delle opere: significa che il Festival prende forza a livello nazionale e internazionale. Abbiamo lasciato il segno anche quest’anno”.

T-Gros è stato giudicato il miglior cortometraggio, selezionato fra le 16 opere in concorso, con il tema del weightbias. Per il direttore artistico del Filmdipeso, Stefano Cioffi, “Il livello dei cortometraggi si è ulteriormente innalzato e abbiamo raggiunto un incredibile target. Sotto i 30 anni l’età media dei registi, nuove promesse del cinema internazionale. Il giovane regista Gautier Blazewick ha raccontato una storia vera in chiave di grande cinema, una storia in parte autobiografica, che si sublima attraverso l’accettazione delle differenze. Adesso ci godiamo il successo, poi inizieremo a lavorare con spinta rinnovata alla prossima edizione”.

All’interno della quarta edizione dello Short Film Festival è stato anche indetto un sondaggio per scoprire la percezione degli studenti dei corsi di laurea del Polo Pontino riguardo ai disturbi del peso: l’80% degli intervistati riconosce la consapevolezza del disagio psicologico legato all’obesità giovanile, mentre il 65% crede che la qualità del cibo sia una delle ragioni dell’obesità giovanile; quasi la totalità degli intervistati, il 90%, riconosce una connessione fra obesità e gravi patologie che possono ridurre la durata della vita.

Giunta alla sua quarta edizione, la kermesse di cortometraggi Filmdipeso, anche questa volta ha rotto il muro del silenzio che circonda, anoressia, bulimia, obesità e i problemi sanitari e sociali a essi legati. Eliminare lo stigma che da anni “infanga” i disturbi di peso è il primo importante passo per non emarginare più chi ne soffre.

Chiara Laganà

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