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Emergenze allergiche nei voli aerei

Notizia |time pubblicato il
Emergenze allergiche nei voli aerei

Si stima che ogni anno, durante i voli aerei, si verifichino fino a 44.000 emergenze mediche, le più comuni delle quali sono sincope e problemi gastrointestinali e cardiaci. Il 17% delle emergenze comporta il ricovero in ospedale e il 4% ha un esito fatale.

Tra le emergenze mediche in volo ci sono le reazioni allergiche sistemiche, come l’anafilassi, e le crisi acute di asma. Benché non se ne conosca con esattezza la frequenza, è verosimile che queste emergenze non ricevano l’attenzione necessaria, perché sono rare, perché non tutte sono riconosciute come tali e perché alcune sono diagnosticate, ma non registrate, data la mancanza di procedure di regolare raccolta di tali informazioni.

La presenza di malattie cardiache, di problemi respiratori e di anemia può già favorire l’evoluzione delle reazioni allergiche e di ipersensibilità, fino all’anafilassi, ma altri fattori, specifici delle condizioni di volo, possono aumentare ulteriormente il rischio di comparsa di questa grave reazione allergica. Tali fattori sono: la bassa umidità della cabina (6-18%), che può irritare le mucose delle vie respiratorie, e la concentrazione di ossigeno nel sangue che circola nelle arterie dei passeggeri quando l’aereo vola ad altitudine di crociera. La concentrazione di ossigeno, che si misura con una variabile denominata pressione parziale, a quella altitudine si riduce del 25-30% rispetto ai valori che si hanno quando una persona è a livello del mare.

I soggetti a rischio devono conoscere le misure necessarie per prevenire e gestire le emergenze. Devono pianificare i loro viaggi con attenzione, anche in funzione della comparsa di episodi allergici nelle settimane precedenti la partenza, e consultare il medico di medicina generale o uno specialista allergologo o immunologo, che possano prescrivere cure per prevenire o trattare le reazioni allergiche più gravi, come gli autoiniettori per la terapia dell’anafilassi, o quelle meno acute.

Il personale di bordo dovrebbe comunque essere preparato a gestire i passeggeri con questo tipo di problemi con opportuni approcci. Alcune compagnie aeree hanno adottato procedure specifiche, stabilendo misure preventive da osservare prima dell’imbarco e durante il volo. Ad esempio, per i voli nei quali si servono pasti, molte compagnie aeree chiedono se la persona che si registra ha allergie alimentari. Al momento, tuttavia, non esiste un protocollo di gestione uniforme.

Per affrontare reazioni allergiche sviluppate durante il volo, il personale è preparato a intervenire utilizzando appositi approcci, eventualmente consultandosi a distanza con i servizi medici della compagnia.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: In-flight allergic emergencies; World Allergy Organization Journal 2017;10(1):15

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