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Effetti della vitamina D nei bambini con raffreddore da fieno, durante la stagione dei pollini

Notizia |time pubblicato il
Effetti della vitamina D nei bambini con raffreddore da fieno, durante la stagione dei pollini

Uno studio ha valutato, nei bambini con rinite allergica, gli effetti della somministrazione della vitamina D, durante la stagione dei pollini. I risultati hanno indicato una significativa riduzione dei trattamenti necessari per controllare i sintomi.

Da tempo è stato proposto un ruolo della vitamina D come fattore protettivo nei confronti delle allergie, sia in termini di prevenzione della loro comparsa, che come trattamento associato, per migliorare il controllo dei sintomi. D’altra parte le ricerche sull’argomento hanno fornito risultati discordi. Jerzyńska e colleghi eseguito uno studio prospettico, in doppio cieco, randomizzato. Sono stati valutati gli effetti clinici e quelli sui meccanismi del sistema immunitario della vitamina D, in confronto con placebo. Trentotto bambini di età compresa fra 5 e 12 anni, con una sensibilità dimostrata nei confronti del polline, sono stati arruolati in uno studio. La dose di vitamina D è stata di 1000 UI al giorno. Sono stati eseguiti due tipi di valutazioni. Una, clinica, ha misurato: livelli nel sangue della vitamina D, funzione polmonare, stato infiammatorio delle vie aeree e un punteggio relativo all’andamento dei sintomi e alle cure assunte. L’altra è consistita in una serie di esami di laboratorio mirati a studiare meccanismi del sistema immunitario coinvolti nelle reazioni allergiche. Nei soggetti trattati con vitamina D si sono osservati una concentrazione nel sangue più elevata di vitamina D e un miglioramento statisticamente significativo (p=0.0371) del punteggio indicativo dei sintomi presentatisi e dei trattamenti richiesti per controllarli. Anche le modificazioni rilevate nelle prove di laboratorio hanno confermato che la somministrazione di vitamina D può avere effetti positivi nel controllare lo sviluppo delle reazioni allergiche.

Nelle conclusioni, gli autori ammettono che il numero limitato di casi studiati rende preliminari i risultati ottenuti. Aggiungono, però, che lo studio in parallelo di variabili cliniche e di parametri di laboratorio relativi alla funzione immunitaria fornisce una conferma “incrociata” dei benefici forniti dalla vitamina D nella loro casistica di bambini con raffreddore da fieno. Altre ricerche su casistiche più ampie dovranno confermare tali evidenze.

Tommaso Sacco

Fonte: Clinical and immunological effects of vitamin D supplementation during the pollen season in children with allergic rhinitis; Archives of Medical Science 2018; 1: 122-31.

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