Effetti di un nuovo farmaco per il trattamento dell’obesità

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Effetti di un nuovo farmaco per il trattamento dell’obesità

Un gruppo internazionale di esperti ha pubblicato, sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine, i risultati della valutazione del farmaco tirzepatide nel trattamento dell’obesità. I risultati hanno indicato che la molecola, a dosi comprese fra 5 e 15 mg una volta alla settimana, ha determinato una sensibile riduzione del peso corporeo.

La terapia farmacologica dell’obesità è un campo che da sempre suscita l’interesse degli esperti e delle persone con eccesso di peso. Per le seconde, l’idea che solo assumendo un farmaco si possa dimagrire, appare come la soluzione ideale, rispetto alla modificazione delle abitudini di vita che normalmente sono necessarie per raggiungere lo stesso obiettivo. D’altra parte, molti dei prodotti proposti in passato in questa indicazione hanno avuto problemi o per efficacia inadeguata o per effetti collaterali, che si è ritenuto superassero i benefici. Lo studio eseguito sulla tirzepatide merita attenzione perché è stato fatto in Centri di alto livello e perché i suoi risultati sono stati pubblicati su una rivista che seleziona accuratamente gli articoli da pubblicare, in base alla qualità delle ricerche effettuate. La tirzepatide è un nuovo farmaco a cui si attribuisce un doppio meccanismo d’azione che, oltre ad avere effetti sul metabolismo degli zuccheri, ne ha anche sulla regolazione dell’assunzione del cibo e, per questo motivo, è stata valutata in soggetti obesi. Lo studio eseguito da Jastreboff e colleghi è stato randomizzato controllato e in doppio cieco e ha arruolato 2539 adulti, che avevano un Indice di Massa Corporea uguale o superiore a 30 kg/m2 oppure uguale o superiore a 27 kg/m2 con associata almeno una malattia dipendente dall’eccesso di peso, ma che non era il diabete. La casistica è stata suddivisa in 4 gruppi, 3 dei quali hanno assunto tirzepatide alle dosi di 5 oppure 10 oppure 15 mg una volta alla settimana, mentre il quarto gruppo ha ricevuto placebo. La cura è durata complessivamente 72 settimane, delle quali 20 dedicate al progressivo aumento della dose e i partecipanti di tutti e quattro i gruppi, oltre ad assumere il farmaco o il placebo, hanno modificato l’alimentazione , con una riduzione dell’introito giornaliero di 500 chilocalorie, e hanno aumentato l’attività fisica fino a 150 minuti di esercizio a settimana. Come variabili principali di efficacia sono state considerate: la percentuale di variazione del peso e la percentuale di soggetti con riduzione di peso di almeno il 5%. All’inizio del trattamento il valore medio del peso corporeo è stato di 104.8 kg, la media dell’Indice di Massa Corporea di 38 kg/m2 e il 94.5% dei soggetti arruolati aveva un IMC maggiore o uguale a 30 kg/m2. Al termine dello studio, con la dose da 5 mg del farmaco la percentuale media di riduzione del peso corporeo è stata di – 15% (intervallo di confidenza al 95% da – 15.9 a – 14.2), con 10 mg di – 19.5% (intervallo di confidenza al 95% da – 20.4 a – 18.5), con la dose da 15 mg di – 20.9% (intervallo di confidenza al 95% da – 21.8 a – 19.9) e con il placebo di – 3.1% (intervallo di confidenza al 95% da – 4.3 a – 1.9). Le diminuzioni di peso ottenute con il farmaco a tutte le dosi hanno raggiunto una significatività statistica, rispetto a quella raggiunta con il placebo: p<0.001. La percentuale di soggetti che ha ottenuto un calo ponderale superiore o uguale al 5% è stata, con le tre dosi del farmaco, rispettivamente dell’85% (intervallo di confidenza al 95% 82-89), del 89% (intervallo di confidenza al 95% 86-92) e del 91% (intervallo di confidenza al 95% 88-94), mentre con il placebo è stata del 35% (intervallo di confidenza al 95% 30-39). Inoltre, nei gruppi trattati con 10 e con 15 mg di tirzepatide rispettivamente il 50% (intervallo di confidenza al 95% 46-54) e il 57% (intervallo di confidenza al 95% 53-61) dei soggetti ha ottenuto una riduzione di peso superiore o uguale al 20% e tale risultato è stato ottenuto solo nel 3% (intervallo di confidenza al 95% 1-5) del gruppo placebo. Anche per queste variabili la differenza tra l’effetto del farmaco e quello del placebo è stata statisticamente significativa: p<0.01. Gli autori hanno registrato miglioramenti di diverse variabili relative al metabolismo e all’apparato cardiovascolare nelle persone in cura con tirzepatide. Gli effetti indesiderati più frequenti indotti dal prodotto sono stati di gravità lieve o moderata e hanno riguardato l’apparato gastroenterico. La percentuale di soggetti che ha dovuto abbandonare la cura per effetti collaterali è stata, nei 4 gruppi di trattamento, rispettivamente del 4.3%, 7.1%, 6.2% e 2.6%.

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che i risultati del loro studio hanno indicato che la tirzepatide ai tre dosaggi impiegati ha determinato una sensibile riduzione del peso, che si è mantenuta durante il periodo di osservazione. Ulteriori evidenze dovranno confermare efficacia e sicurezza del farmaco.       

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