Più ore di uso di dispositivi digitali aumentano il rischio di Sindrome Metabolica nei bambini

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Più ore di uso di dispositivi digitali aumentano il rischio di Sindrome Metabolica nei bambini

Uno studio eseguito in vari Paesi, tra i quali l’Italia, ha valutato la relazione tra ore giornaliere di uso di dispositivi digitali e di visione della televisione da una parte e sviluppo della Sindrome Metabolica e delle sue componenti dall’altra. I risultati hanno dimostrato che il rischio di sviluppo della Sindrome Metabolica in bambini e in adolescenti aumenta in maniera proporzionale alle ore d’impiego di dispositivi digitali.  

La progressiva diffusione di diete non sane e della sedentarietà è stata da tempo indicata come causa dell’aumento della prevalenza delle malattie metaboliche, a partire da sovrappeso e obesità fino al diabete. In particolare, le molte ore dedicate ad attività che richiedono pochissima energia, come sono tutte quelle che consistono nella visione di schermi e nell’utilizzo di tastiere in posizione seduta o sdraiata, sono state poste in relazione con lo sviluppo della Sindrome Metabolica. Partendo da evidenze sperimentali raccolte da altri autori, Sina e colleghi hanno eseguito uno studio al quale hanno partecipato anche esperti italiani. Vi sono stati arruolati bambini di Belgio, Cipro, Estonia, Germania, Ungheria, Spagna e Italia. Tutti sono stati valutati al basale, fra il 2007 e il 2008, e in due successive occasioni tra il 2009 e il 2010 e tra il 2013 e il 2014. Per tutti i soggetti considerati è stato calcolato il tempo, in ore al giorno, trascorso usando dispositivi digitali vale a dire: televisione, computer, giochi elettronici e qualsiasi dispositivo che permetta la navigazione in rete. Inoltre, con uno specifico punteggio è stato calcolato il rischio di sviluppare la Sindrome Metabolica, inserendo nel calcolo dati relativi alla circonferenza della vita, alla pressione arteriosa, alla dislipidemia e alla presenza di insulino-resistenza. Con opportuni metodi statistici sono stati identificati i livelli di rischio di sviluppo della Sindrome Metabolica e delle sue componenti sopra citate. Nell’analisi sono stati inseriti i casi per i quali si disponeva di almeno due visite. Con altri specifici calcoli statistici sono stati definiti gli andamenti dell’impiego dei dispositivi digitali e le associazioni di tali andamenti con la Sindrome Metabolica. Gli autori hanno riportato i risultati riferiti a 10.359 bambini e adolescenti, per il 50.3% di sesso femminile e con età media 7.9 ± 2.7 anni, che erano stati sottoposti a un totale di 20.075 visite di controllo. Le ore di impiego dei dispositivi digitali sono aumentate al crescere dell’età: da 2.2 ore al giorno in media a 2 anni a 4.2 ore al giorno a 16 anni. I bambini dell’Estonia sono stati quelli che hanno avuto l’incremento maggiore, negli anni, dell’impiego di questi dispositivi e gli spagnoli il minore. La prevalenza della Sindrome Metabolica all’ultima visita di controllo è stata, complessivamente, del 5.5%. Si è osservato un incremento parallelo dell’uso dei dispositivi digitali e del punteggio indicativo dello sviluppo della Sindrome Metabolica (coefficiente angolare della curva: β = 0.54; intervallo di confidenza al 95% 0.20-0.88; intercetta: β = 0.07; intervallo di confidenza al 95% 0.02-0.13) e delle sue componenti, dopo aver tenuto conto di pubertà, dieta e altri possibili fattori confondenti. I bambini con incrementi dell’uso dei dispositivi digitali superiori alla media hanno avuto un rischio maggiore del 30% di sviluppare Sindrome Metabolica (coefficiente angolare della curva: rapporto di probabilità 1.30; intervallo di confidenza al 95% 1.04-1.62). Nei maschi che hanno mostrato aumenti maggiori dell’uso dei dispositivi digitali, si è rilevato un incremento del rischio si Sindrome Metabolica più marcato, rispetto alle femmine con caratteristiche simili in termini di impiego di quei dispositivi.

Secondo gli autori, i risultati della loro ricerca hanno confermato, su un’ampia casistica pediatrica raccolta in diversi Paesi, una stretta relazione tra visione della televisione, uso del computer e di altri dispositivi digitali da una parte e, dall’altra, sviluppo delle patologie che concorrono a determinare la Sindrome Metabolica. Tali evidenze dovrebbero essere tenute in considerazione nelle politiche sanitarie, per evitare pesanti conseguenze in termini di diffusione delle malattie cardiovascolari e metaboliche quando questi bambini e adolescenti diventeranno adulti.                       

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