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Una cura efficace per l’orticaria solare

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Una cura efficace per l’orticaria solare

Un gruppo di esperti italiani ha pubblicato un articolo nel quale, prendendo spunto dall’analisi di un caso clinico, si discute l’opportunità di impiegare l’omalizumab nella cura dell’orticaria solare.

L’orticaria solare è un tipo raro di infiammazione della pelle, che riduce sensibilmente la qualità di vita di chi ne è affetto. Inoltre, l’esposizione al sole di gran parte della cute, può indurre un’anafilassi, con tutte le conseguenze che un quadro così grave può avere. Chi presenta l’orticaria solare è spesso costretto a limitare o a modificare le proprie abitudini, con grande difficoltà in quanto, per alcune persone, è pressoché impossibile sottrarsi ai raggi solari. Per questi motivi è di grande importanza disporre di cure efficaci, ma quelle usate tradizionalmente nella cura di altre forme di allergia non sono risolutive nell’orticaria solare. De Martinis e colleghi hanno descritto il caso di una giovane di 18 anni, che aveva cominciato a manifestare i primi sintomi a seguito dell’esposizione al sole primaverile. Dopo pochi minuti aveva presentato prurito e bruciore, seguiti, a breve distanza di tempo, dall’arrossamento delle aree della cute che erano state esposte al sole. Dopo un tentativo infruttuoso di controllare i sintomi con un antistaminico, De Martinis e colleghi hanno deciso di impiegare l’omalizumab. L’orticaria solare ha risposto bene a questo prodotto, che peraltro si è già dimostrato efficace in tale forma di allergia, ma non ha ancora ricevuto l’indicazione specifica da parte delle Autorità Regolatorie. Nella discussione dell’articolo, gli autori ricordano che esistono ancora diversi punti oscuri riguardo alla fisiopatologia e alla terapia dell’orticaria solare. In alcuni casi a provocarne la comparsa contribuisce l’assunzione di farmaci come atorvastatina, clorpromazina, tetraciclina e contraccettivi orali. La mancanza di cure efficaci rende particolarmente interessante l’effetto positivo rilevato con l’omalizumab. Anche per quanto riguarda i meccanismi d’azione di questo farmaco, non tutto è stato chiarito, ma il suo effetto principale consiste nel neutralizzare le IgE circolanti nel sangue e anche quelle localizzate sulla membrana dei mastociti e dei granulociti basofili. Ciò comporta la soppressione dell’attività di queste cellule e una riduzione dello stato infiammatorio sostenuto dal sistema immunitario. Altri autori hanno riportato successi terapeutici con l’omalizumab nell’80% della propria casistica di soggetti con orticaria solare, suggerendo che quando tale farmaco non funzioni alle dosi standard, si possa passare ad altre più elevate.

De Martinis e colleghi hanno concluso che, sulla base dell’evidenza da loro raccolta, l’omalizumab possa essere considerato come soluzione efficace in gran parte dei casi di orticaria solare. Negli altri, si dovrebbe approfondire la conoscenza dei meccanismi alla base di tale condizione per affrontarla con approcci mirati.        

Tommaso Sacco

Fonte: Solar urticaria, a disease with many dark sides: is omalizumab the right therapeutic response? Reflections from a clinical case report. Open Medicine, 2019; 14: 403-406.                   

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