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Contro l’eczema, nessun beneficio dall’ipoclorito di sodio, rispetto all’acqua

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Contro l’eczema, nessun beneficio dall’ipoclorito di sodio, rispetto all’acqua

L’ipoclorito di sodio, non si è dimostrato più efficace dell’acqua nel controllo dell’eczema provocato dalla dermatite atopica. È giunta a questa conclusione una revisione sistematica della letteratura sull’argomento, pubblicata lo scorso novembre da Chopra e colleghi.

L’ipoclorito di sodio è una sostanza presente in molti prodotti, dalla varechina alla candeggina ad altri ancora, in diversi livelli di concentrazione. I bagni con ipoclorito di sodio diluito, poco costosi, relativamente sicuri e facilmente accessibili, sono stati proposti come un’alternativa agli antibiotici per ridurre la carica batterica cutanea – ossia i batteri, in particolare quello denominato Staphylococcus aureus, presenti sulla pelle – e quindi la gravità della dermatite atopica. Quattro studi hanno confrontato, in questa indicazione, l’efficacia dell’ipoclorito di sodio alla concentrazione dello 0,005% per i bagni o alla concentrazione dello 0,0061% per soluzioni detergenti, con quella dell’acqua. Essi hanno rilevato la superiorità dei lavaggi con ipoclorito di sodio in almeno una delle valutazioni compiute (a 2, 4, 8 e/o 12 settimane). Ma solo due dei quattro studi hanno osservato una significativa riduzione della gravità della dermatite atopica con i bagni in candeggina. In uno studio l’acqua è risultata più efficace e nel quarto studio non si sono riscontrate differenze significative tra i due trattamenti. Inoltre, secondo i risultati di tre dei quattro studi non hanno evidenziato differenze significative di efficacia, tra ipoclorito di sodio e acqua, le variazioni dei punteggi di due indici che valutano l’area e la gravità dell’eczema denominati, in inglese, Eczema Area and Severity Index (EASI), in italiano indice dell’area e della severità dell’eczema, e Body Surface Area (BSA), in italiano Area della Superficie Corporea. Infine, non sono state osservate differenze nell’efficacia disinfettante, cioè nella riduzione della colonizzazione della pelle da parte dello Staphylococcus aureus, dopo i bagni. D’altra parte, la candeggina ha causato qualche effetto indesiderato, come prurito, bruciore e secchezza della pelle.

Purtroppo, la revisione ha esaminato un esiguo numero di studi, non omogenei tra loro in termini di metodologia. Pertanto, solo nuovi studi su casistiche più ampie potranno consentire valutazioni più attendibili.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Efficacy of bleach baths in reducing severity of atopic dermatitis: A systematic review and meta-analysis; Annals of Allergy, Asthma & Immunology, 2017;119(5),435-40.

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