Consumo di alcol e assenze dal lavoro per malattia

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Consumo di alcol e assenze dal lavoro per malattia

Un gruppo internazionale di esperti ha eseguito uno studio per valutare l’effetto del consumo di alcol sulle assenze dal lavoro per malattia. Differentemente da quanto emerso da altre ricerche, non è stata definita una relazione tra il consumo di alcol e i permessi per malattia.

Le assenze dal lavoro per motivi di salute sono state poste in relazione alle abitudini di vita ed è stato attribuito un ruolo prioritario, in particolare, al consumo di bevande alcoliche. Quando tale consumo provoca problemi medici, malattie croniche o traumi, incide pesantemente sulla capacità di lavorare. Il consumo di alcol varia in maniera ampia da un Paese all’altro in Europa e in Norvegia, dove lavorano alcuni degli autori dello studio, nel 2018 si era rilevato che il 30% della forza lavoro aveva un consumo di bevande alcoliche a rischio di problemi di salute. Considerato che in Norvegia c’era, nel 2017, un consumo annuo per persona di 7.5 litri di bevande alcoliche, contro una media mondiale di 6.4 litri, una ricerca aveva dimostrato che l’introduzione di ogni litro in più, rispetto a tale livello, comportava un aumento del 13% del rischio di assenze dal lavoro. Queste, quando provocate dall’alcol, possono essere brevi, se conseguono a un eccessivo introito di alcol in una singola occasione, o più lunghe, se il consumo di bevande alcoliche ha determinato lo sviluppo di una malattia che si protrae nel tempo. Sulla base di queste premesse, Hasemi e colleghi hanno eseguito uno studio per verificare la relazione tra i problemi di salute dovuti all’alcol e i permessi per malattia, tenendo conto della posizione occupata dai lavoratori in diversi reparti di varie aziende. Dall’archivio di dati di uno studio denominato WIRUS (Workplace Interventions preventing Risky alcol Use and Sick leave: interventi sul posto di lavoro per prevenire uso di alcol a rischio e permessi per malattia) sono state estratte informazioni relative a 2560 impiegati, di 95 diversi posti di lavoro di aziende norvegesi pubbliche (n.9) e private (n.5). Sono stati impiegati specifici metodi statistici per porre in relazione consumo di bevande alcoliche, problemi di salute attribuibili all’alcol e vari tipi di assenze dal lavoro. A parte variabilità anche ampie nelle frequenze e nei tipi di assenze per malattia fra i diversi ambienti di lavoro delle aziende, non si sono rilevate relazioni tra abitudini relative al consumo di alcol e permessi per malattia.

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che i risultati della loro ricerca non hanno confermato le relazioni precedentemente osservate tra consumo di bevande alcoliche e assenze dal lavoro per malattia. Ulteriori studi potranno fare chiarezza su questi aspetti, anche analizzando l’impatto delle normative applicate dalle aziende.        

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