Come gestire lo stress e migliorare la qualità della vita

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Come gestire lo stress e migliorare la qualità della vita

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


La parola stress implica la mancanza di equilibrio tra corpo e mente e un coinvolgimento importante della sfera cognitiva, emotiva e sociale. La reazione dell’individuo a fonti di stress è naturale e ha delle caratteristiche ben precise che preparano l’individuo ad attivare le risorse implicate nel problem solving per la risoluzione della difficoltà che si presentano nel corso della vita.

Le reazioni psicofisiche che vengono messe in atto sono comportamenti di adattamento a delle situazioni di vita quotidiana.

Che cosa si intende per qualità di vita e gestione dello stress

Quando si parla di qualità di vita spesso si intende il prendersi cura di se stessi, curando la propria salute fisica con una sana alimentazione, attività fisica e riposo, ma non viene mai messa in evidenza l’importanza della salute psicologica dell’individuo che consiste proprio in una consapevole e sana gestione dello stress che si presenta inevitabilmente nella quotidianità della vita odierna.

Quando parliamo di buona qualità di vita è necessario considerare tre dimensioni:

  • la dimensione fisica che viene preservata da una sana alimentazione ed esercizio fisico;
  • la dimensione psicologica che comprende l’adattamento alle situazioni della vita quotidiana;
  • il funzionamento cognitivo ed emotivo dell’individuo.

Le relazioni interpersonali, il lavoro, la famiglia, lo studio sono tutti fattori che possono essere considerati fonti di stress e non tutti gli individui hanno le giuste strategie di coping per fronteggiare tali eventi che fanno parte della vita di tutti i giorni.

Le strategie per gestire lo stress si suddividono in: strategie di reazione allo stress che mirano a ritrovare un equilibrio interiore nella gestione di eventi problematici e strategie di gestione sulle fonti di stress che mirano a intervenire sul problema e non sull’aspetto emotivo.

Le strategie di coping che mirano a gestire il lato emotivo coinvolto nella gestione di un evento definito stressante sono tante e ogni soggetto ne ha diverse da utilizzare a seconda delle situazioni.

La psicoterapia è molto importante per lavorare sulle proprie risorse interne ed esterne per favorire un maggiore adattamento alle situazioni e una giusta consapevolezza delle proprie strategie di coping. La terapia psicologica può aiutare anche a ridefinire un problema valorizzandone i vantaggiin modo da mantenersi motivati.

La meditazione permette di sviluppare più consapevolezza di se stessi, di osservare i propri pensieri e le proprie emozioni, di valutare con distacco la propria situazione e di scegliere una risposta efficace.

L’esercizio fisico può essere efficace per ridurre gli stati di allarme e ritrovare la giusta calma per soffermarsi, ragionare e ricercare la strategia più giusta per affrontare la situazione.

È comunque sempre importante non trascurare i propri bisogni e utilizzare i propri punti di forza per acquisire maggiore consapevolezza di sé superando gli ostacoli.

L’aiuto di uno psicologo per la gestione dello stress

Per poter comprendere come gestire lo stress con una psicoterapia è opportuno approfondire i meccanismi interiori che sono alla base della risposta individuale alla situazione percepita come “pericolo”: infatti, dal punto di vista psicologico, quando la mente si trova sotto stress si prepara a rispondere a un “pericolo” esterno con un incremento delle capacità mentali di attenzione, focalizzazione e di allerta.

Con l’aiuto dello psicologo diviene possibile analizzare i diversi aspetti della vita quotidiana: sia gli eventi che portano l’individuo a vivere una situazione come “stressante” sia gli eventi esterni non modificabili. È necessario dunque sia individuare le cause che portano il soggetto a vivere il disagio sia analizzare le risorse individuali per poter affrontare la difficoltà nel migliore dei modi mantenendo l’equilibrio psicofisico necessario per il benessere psicologico.

Molto spesso, la quantità di stress accumulato può comportare alcune conseguenze spiacevoli nella vita quotidiana, che è necessario comprendere tra cui: insonnia, alterazioni dell’appetito, difficoltà di concentrazione. È fondamentale, dunque, ascoltare il proprio corpo e i campanelli d’allarme per poter intervenire nel migliore dei modi.

Conclusione

Come abbiamo visto, la reazione a un evento stressante aiuta a prepararci fisicamente e psicologicamente ad affrontare un problema. Lo stress potrebbe essere una condizione positiva per poter superare le crisi che la vita ci offre portandoci a scoprire noi stessi e le nostre risorse.

Se la reazione a un evento stressante porta propositività e stimola l’individuo diviene uno strumento utile e prende il nome di “eustress”. La differenza essenziale tra eustress e distress (lo stress “cattivo”) sta nella percezione della fonte di stress. Nel caso dell’eustress la fonte di stress viene percepita come una “sfida”. Nel caso del distress, viene percepita come una “minaccia”.

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Bibliografia di riferimento

  • Haley J. La terapia del problem solving. Franco Angeli Editore, 2010.
  • Hamer M, Stamatakis E, Steptoe A. Dose-response relationship between physical activity and mental health: the Scottish Health Survey. Br J Sports Med 2009;43(14):1111-4.
  • Jackson EM. The Role of Exercise in Stress Management. ACSM’s Health & Fitness Journal 2013;17(3):14-9.
  • McCabe D. Alimentazione e cervello. Come migliorare le funzioni mentali con uno stile di vita sano. Erika Editrice, 2018.
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