Asma e rischio di apnee notturne

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Fondazione Serono
Asma e rischio di apnee notturne

Uno studio ha evidenziato che chi soffre di asma ha un rischio più elevato di andare incontro ad apnee notturne, che sono interruzioni del respiro, durante il sonno. Poiché questo problema può essere causa di importante sonnolenza durante il giorno, va attentamente considerato nelle persone con asma.

La Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, nota anche con l’acronimo OSAS (in inglese, Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è un disturbo caratterizzato da interruzioni del respiro, le “apnee” appunto, durante il sonno. Le pause possono durare da pochi secondi ad alcuni minuti e hanno importanti conseguenze. Riducono la capacità dei polmoni di trasferire ossigeno nel sangue e, quindi, fanno arrivare meno ossigeno a tutti gli organi e tessuti. Inoltre, le interruzioni della respirazione alterano la qualità del sonno, che si riduce molto, e per questo motivo durante il giorno ci possono essere stanchezza, affaticamento e sonnolenza non giustificati da altri fattori. Si pensi che alcuni incidenti d’auto vengono correlati alla sonnolenza provocata dalla Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno che fa addormentare alla guida. Infine la Sindrome delle apnee notturne si può accompagnare ad alterazioni della pressione sanguigna e del battito del cuore.

Uno studio recente ha indagato se esista una relazione tra la Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno e l’asma, malattia caratterizzata anch’essa da difficoltà respiratorie.

L’indagine, condotta negli Stati Uniti tra il 1988 e il 2013, ha coinvolto 547 persone con asma. I ricercatori hanno studiato il sonno dei soggetti con la polisonnografia, un esame specifico che permette di valutare la qualità del sonno, e la respirazione. Dall’analisi dei risultati è emerso che coloro che soffrono di asma hanno avuto un numero più elevato di episodi di apnee notturne, rispetto a coloro che non ne soffrono.

Gli autori hanno pertanto concluso che l’asma è associata a un maggiore rischio di sviluppare nuovi episodi di apnee notturne. Saranno necessari ulteriori studi per approfondire i meccanismi che determinano questa associazione. Inoltre future ricerche dovranno verificare se possano essere utili delle valutazioni periodiche della presenza di apnee notturne negli asmatici, in modo da poterle trattare e prevenirne le conseguenze per la salute.

Intanto, sarebbe opportuno che chi soffre di asma e avverte un’anomala sonnolenza durante il giorno valuti con il suo medico la possibilità di eseguire esami specifici.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Association Between Asthma and Risk of Developing Obstructive Sleep Apnea; JAMA, January 13, 2015, Vol 313, No. 2.

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