Applicazione pratica di un trattamento dell’obesità automatizzato in rete

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Applicazione pratica di un trattamento dell’obesità automatizzato in rete

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato l’efficacia di una cura completamente automatizzata dell’eccesso di peso, proposta a livello di assistenza sanitaria primaria e realizzata in rete. I risultati hanno indicato che tale approccio ha determinato un calo di peso a breve termine clinicamente rilevante.

Nell’introduzione dell’articolo si ricorda che negli Stati Uniti l’obesità ha una frequenza del 40% nella popolazione adulta e aumenta sia il rischio di sviluppo di una serie di altre malattie, sia quello di decesso. Un trattamento di riferimento dell’obesità mirato a modificare i comportamenti, che comprenda dieta, aumento dell’attività fisica e terapia comportamentale, può produrre una riduzione di peso compresa fra il 5 e il 10% e comportaa benefici a lungo termine per la salute. Data la frequenza dell’obesità, altrettanto diffusa dovrebbe essere l’offerta della sua cura e, quindi, l’ambito migliore nel quale proporla sarebbe l’assistenza sanitaria primaria. D’altra parte questa, negli Stati Uniti, si occupa ogni mese di circa il 25% del totale della popolazione del Paese. Ciò fa sì che la frequenza con la quale sono trattati gli obesi a livello di assistenza primaria sia molto bassa e si sia ridotta dal 33% tra il 2008 e il 2009 al 21% tra il 2012 e il 2013. Gli ostacoli più comuni all’offerta di questa cura sono, da una parte la mancanza di tempo, di un addestramento specifico del personale sanitario e di risorse e dall’altra i problemi relativi al rimborso della stessa da parte delle assicurazioni sanitarie. Un programma denominato Rx Weight Loss (traducibile in Rx calo ponderale e abbreviato in RxWL), completamente automatizzato, è stato messo a punto per essere proposto in rete con l’obiettivo di modificare i comportamenti per ottenere il calo di peso. Tale programma si era già dimostrato efficace in alcune esperienze precedenti e, sulla base di questi riscontri positivi, Thomas e colleghi hanno eseguito uno studio che ha valutato possibilità di arruolamento, livello di coinvolgimento e calo di peso su una casistica di partenza di 1721 soggetti. L’intervento è stato proposto in rete ed era totalmente automatizzato, vale a dire che non prevedeva la partecipazione attiva del personale sanitario. L’unica cosa che hanno fatto medici e infermieri dell’assistenza sanitaria primaria è stato di offrire tale cura completamente gratuita a persone con eccesso di peso. Dei 1721 soggetti che avevano le caratteristiche per partecipare alla ricerca e che hanno accettato di essere arruolati, 464 hanno iniziato il programma. Le caratteristiche per l’inclusione erano: età compresa fra 18 e 75 anni, Indice di Massa Corporea ≥ 25 kg/m2 e disponibilità di un accesso alla rete. Il programma per la cura dell’eccesso di peso ha previsto 12 settimane di lezioni in rete per modificare i comportamenti relativi ad alimentazione e attività fisica, un programma per seguire nel tempo le variazioni del peso e un sistema che produceva automaticamente riscontri per i partecipanti, proprio in base agli obiettivi mano a mano raggiunti. Più di un quarto (26%) delle persone alle quali è stato proposto di usare il trattamento in rete hanno accettato. Analizzando tutti i dati raccolti la riduzione media (± errore standard) del peso che si è ottenuta è stata del 5.10 ± 0.21%. Confrontando però il calo ponderale di chi ha registrato il peso regolarmente per tutte 12 le settimane, cioè il 37% dei 464 soggetti che hanno partecipato, con quello di chi lo fatto con minore regolarità, si è rilevato che è stato del 7.2% per i primi e del 3.4% nei secondi. Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che il programma RxWL completamente automatizzato e offerto in rete, proposto a livello di assistenza primaria, ma senza intervento diretto del personale sanitario, ha indotto un calo ponderale a breve termine rilevante in termini clinici. I partecipanti più coinvolti nell’uso del programma hanno ottenuto una maggiore riduzione del peso, quindi è importante definire ed eliminare le barriere che impediscono ad alcune persone di raggiungere il pieno coinvolgimento.

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