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Le allergie alimentari si possono prevenire anticipando il contatto con gli ipotetici allergeni

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Le allergie alimentari si possono prevenire anticipando il contatto con gli ipotetici allergeni

Alcune pubblicazioni recenti hanno proposto l’introduzione precoce delle arachidi nell’alimentazione dei bambini, come misura di prevenzione dello sviluppo dell’allergia nei confronti di tale alimento. Un approccio simile viene proposto anche nei confronti dell’allergia alle uova.

Bird e colleghi hanno passato in rivista le pubblicazioni attualmente disponibili, circa gli approcci mirati a prevenire l’allergia alimentare nei confronti delle uova. Un aspetto da considerare a priori è che la cottura modifica la capacità di indurre allergia da parte delle proteine delle uova. Una metanalisi, che ha analizzato studi osservazionali e di intervento riguardanti tutti i tipi di proteine delle uova, ha concluso che la loro introduzione precoce nell’alimentazione, in soggetti fra 4 e 6 mesi di età, ha ridotto la probabilità di sviluppare allergia alle uova. La solidità di queste evidenze ha spinto alcune Società Scientifiche dell’area allergologica a raccomandare l’introduzione precoce di questo cibo nell’alimentazione dei bambini, come già suggerito per le arachidi. Bird e colleghi aggiungono che, selezionando i soggetti sottoposti a questo approccio in base al rischio di sviluppare allergia, si osserva che l’efficacia dell’approccio stesso è molto elevata nella casistica con rischio basso, ma lo è molto meno in quella con il rischio massimo. Inoltre, gli studi in cui sono stati applicati interventi preventivi hanno usato vari tipi di proteine delle uova e questo può avere contribuito alla raccolta di risultati diversi e all’evidenziazione di qualche problema di sicurezza. Due ricerche hanno usato proteine dell’uovo sottoposte a riscaldamento e hanno dimostrato benefici, senza limiti di sicurezza. I risultati hanno indicato che la frequenza di allergia all’uovo si è ridotta significativamente nei soggetti che hanno assunto almeno 2 gr alla settimana di uovo sodo. Uno studio eseguito in Giappone ha arruolato bambini con dermatite atopica di età compresa fra 4 e 5 mesi. Sono stati somministrati loro 25 gr di polvere di proteine di uovo cotta, o placebo, per periodi da 6 a 9 mesi. Al compimento dell’anno di età, è stata valutata la presenza di allergia nei confronti del prodotto che era stato somministrato. La frequenza di allergia all’uovo è stata dell’8% nei soggetti che avevano ricevuto le proteine dell’uovo e del 38% nel gruppo del placebo. Bird e colleghi hanno riportato i risultati di diverse altre ricerche, per poi concludere che l’insieme dei dati indica che l’introduzione precoce delle uova nell’alimentazione dei bambini previene la comparsa dell’allergia nei confronti di questo alimento.

Nello stesso articolo si citano anche approcci simili mirati alla prevenzione di altre allergie alimentari, ma gli autori segnalano che le dimostrazioni ottenute non sono conclusive.

Tommaso Sacco

Fonte: Prevention of food allergy: Beyond peanut; The Journal of Allergy & Clinical Immunology, 2019;143:545-7.

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