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Allergia alla marijuana: pubblicato il primo caso di asma allergico da fumo passivo

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Allergia alla marijuana: pubblicato il primo caso di asma allergico da fumo passivo

Un bambino di 6 anni ha sviluppato una forma grave di asma resistente ai trattamenti più comuni. Si è scoperto che aveva un’allergia alla marijuana che veniva fumata in casa dai suoi parenti.

Nella letteratura scientifica sono stati riportati casi di allergia alla marijuana, comparsa in soggetti adulti che facevano uso di questa droga. Quello che è stato presentato per la prima volta al congresso del Collegio Americano di Allergia, Asma e Immunologia (American College of Allergy, Asthma & Immunology: ACAAI) è il primo caso nel quale la positività a una prova specifica di allergia alla marijuana ha fatto seguito all’esposizione fumo passivo di tale sostanza. Si è trattato di un bambino che aveva tosse e dispnea che non rispondevano alle cure consuete e, solo raccogliendo informazioni più approfondite, si è scoperto che, poco prima della comparsa dei sintomi, alcuni membri della famiglia avevano cominciato a fumare marijuana nella casa dove viveva anche il bambino. Anche se i familiari hanno specificato che non fumavano mai la sostanza nella stanza dov’era il bambino, si è ipotizzato che fra le due cose ci fosse una relazione ed è stato eseguito un prick test al bambino, alla nonna e a un soggetto di controllo, con la stessa marijuana fumata nella casa. Le dimensioni delle aree della pelle positive per la reazione allergica, osservate nella nonna e nel nipote, sono state, rispettivamente, di 15 × 8 mm e di  9 x 8 mm. Sono stati eseguiti anche esami di laboratorio più specifici per studiare la reattività dei granulociti basofili nei confronti della marijuana e di altri allergeni con i quali si sono osservare reazioni crociate, senza rilevarle in questo caso e confermando, quindi, solo la reattività nei confronti della marijuana. Gli allergologi hanno commentato la presentazione al congresso di questo caso sottolineando che le evidenze raccolte indicano che la marijuana può provocare allergia in un soggetto anche solo per l’inalazione del fumo di altre persone e questo introduce una nuova componente alla raccolta dell’anamnesi delle persone allergiche, in quanto finora questo aspetto non veniva indagato. Inoltre, fino a oggi al fumo della marijuana, attivo e passivo, era attribuito soprattutto un effetto irritante per le mucose delle vie aeree, mentre ora si deve considerare la possibilità che esso induca reazioni allergiche.

Fatta salva la necessità di future verifiche, l’evidenza relativa a questo caso andrebbe tenuta in considerazione, soprattutto in casi di allergie delle vie respiratorie delle quali non si riesce a individuare la causa, se il contesto familiare o sociale è compatibile con abitudini di questo tipo. Parallelamente, sarà necessario mettere a punto prove specifiche per valutare la reattività gli allergeni della marijuana.

Tommaso Sacco

Fonte: Medscape

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