Allergia al nichel: effetti della Direttiva dell’Unione Europea

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Allergia al nichel: effetti della Direttiva dell’Unione Europea

L’Unione Europea negli anni scorsi ha emanato Direttive riguardanti il contenuto di nichel in oggetti di vario tipo. Uno studio appena pubblicato ha valutato gli effetti di questa Direttiva sulla frequenza dell’allergia al nichel.

Nel 1994 l’Unione Europea ha emanato, per la prima volta, una Direttiva riguardante il contenuto di nichel in oggetti di vario tipo. In particolare, la Direttiva stabiliva che il contenuto di questo metallo, in oggetti destinati ad essere inseriti negli orecchi perforati o in altre parti perforate del corpo, doveva essere non superiore allo 0.05% in termini di massa di nichel, rispetto alla massa totale dell’oggetto. Per orecchini, collane, bracciali, casse, cinturini e fibbie di orologi da polso, bottoni automatici, fermagli, cerniere lampo e marchi metallici applicati agli indumenti, si proibiva la presenza del nichel se non in quantità tali da limitare, la cessione del metallo alla pelle, a un massimo di 0.5 μg/cm2/settimana. Negli anni successivi la Direttiva è stata progressivamente aggiornata e ne è stata verificata l’applicazione.

In un lavoro appena pubblicato Ahlström e colleghi hanno valutato l’effetto che questo intervento dell’Unione Europea ha determinato. Nell’introduzione al lavoro gli autori ricordano che l’allergia da contatto al nichel continua ad avere una frequenza elevata in tutti i Paesi europei, nonostante la Direttiva stessa. Ahlström e colleghi hanno eseguito una ricerca sistematica delle pubblicazioni presenti nei maggiori archivi internazionali per individuare articoli comparsi fra il 2005 e il 2016, che avessero valutato la frequenza dell’allergia al nichel. Hanno selezionato 46 studi: 10 eseguiti sulla popolazione generale e 36 che riguardavano gruppi di soggetti nei quali era stato eseguito il patch test per la presenza di una dermatite allergica. Si è rilevato che, rispetto a prima della Direttiva Europea, la prevalenza di allergia la nichel è diminuita. Infatti, nelle donne di età compresa fra 18 e 35 anni è passata dall’19.8% al 11.4% (p=0.02), nei soggetti di sesso femminile con dermatite di età ≤17 anni si è ridotta dal 29.2% al 14.3% (p<0.0001) e nelle femmine affette da dermatite di età compresa fra 18 e 30 anni è andata dal 36.6% al 20.2% (p<0.0001). Nei maschi con dermatite la variazione è stata dal 6.6% al 4.9% (p<0.0001), a conferma del fatto che, nel sesso maschile, la probabilità di sviluppare questo tipo di allergia è sensibilmente minore. Gli autori della revisione hanno segnalato che la frequenza dell’allergia al nichel è più elevata nei Paesi del sud Europa, come l’Italia, e che la prevalenza della popolazione generale è comunque elevata: dall’8 al 18%.

Nelle conclusioni, Ahlström e colleghi sottolineano che, nonostante la diminuzione della frequenza dell’allergia da contatto al nichel si devono mettere in atto ulteriori iniziative per prevenirla.

Tommaso Sacco

Fonte: Prevalence of nickel allergy in Europe following the EU Nickel Directive – a review; Contact Dermatitis, 2017 Jul 21

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