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Alimentazione vegana in età pediatrica: attenzione alle carenze

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Alimentazione vegana in età pediatrica: attenzione alle carenze

Un gruppo di esperti finlandesi ha valutato gli effetti dell’alimentazione vegana su alcune componenti del metabolismo nei bambini. I risultati hanno evidenziato carenze di vitamine e di altri elementi nutrizionali, che potrebbero avere effetti negativi.  

L’alimentazione vegana sta avendo una diffusione sempre maggiore in molti Paesi sviluppati e viene seguita anche da famiglie che applicano le stesse scelte alla dieta dei figli più piccoli. Secondo Hovinen e colleghi, le conoscenze riguardo agli effetti di un’alimentazione vegana integrale nell’infanzia sono scarse e questo può portare a situazioni conflittuali, fra i medici e i genitori, riguardo alla necessità di certi approcci relativi alla salute, come ad esempio l’integrazione della dieta con supplementi nutrizionali. L’astinenza da qualsiasi alimento di origine animale può essere ispirata da motivi ecologici, etici, di salute o religiosi. Gli effetti positivi attribuiti all’alimentazione vegana comprendono la possibile riduzione dell’Indice di Massa Corporea, del colesterolo totale, del colesterolo LDL e della glicemia a digiuno. D’altra parte, la maggior parte dei dati a supporto di questi benefici è emersa da studi eseguiti in soggetti adulti o è stata estrapolata da ricerche fatte sui vegetariani. Sempre valutazioni relative all’età adulta hanno evidenziato riduzioni del rischio di malattie ischemiche del cuore, di diabete di tipo 2 e di neoplasie in generale. A fronte di tali vantaggi per la salute, si sono rilevati aumenti della frequenza di fratture delle ossa, di emorragie cerebrali e di carenze di vitamina B12, iodio, vitamina D, calcio, ferro, zinco, acidi grassi n-3 a catena lunga, riboflavina e vitamina A. Mentre sono state raccolte evidenze abbastanza dettagliate negli adulti, è sorprendente che gli studi eseguiti in età pediatrica abbiano registrato solo i dati relativi all’accrescimento, dimostrando una crescita media ridotta, ma nell’intervallo di normalità, e siano stati pubblicati solo alcuni casi clinici di carenze di elementi nutrizionali potenzialmente fatali. L’infanzia e e fasi successive dell’età pediatrica hanno necessità alimentari diverse da quelle dell’età adulta, e da esse dipendono l’accrescimento e lo sviluppo dei vari sistemi, fra i quali quello nervoso, quello endocrino e quello immunitario. Ritenendo appunto inadeguate le informazioni raccolte negli adulti, riguardo agli effetti dell’alimentazione vegana nei bambini, Hovinen e colleghi hanno eseguito uno studio in 40 bambini, con un’età media di 3.5 anni. Di essi, alcuni mangiavano di tutto, altri erano vegetariani e altri ancora vegani. Tutti frequentavano asili e avevano ricevuto un programma di dieta personalizzata preparato da uno specialista, in base alle diverse abitudini alimentari. Le informazioni e i dati raccolti sono stati molti: dai parametri antropometrici a quelli relativi alle diverse componenti dell’alimentazione, dalle variabili misurate nel sangue a informazioni raccolte con specifici questionari. I risultati hanno evidenziato: una carenza di vitamina A e livelli di vitamina D al limite della normalità in tutti i bambini con alimentazione vegana. Inoltre, in questi soggetti erano marcatamente ridotte le concentrazioni nel sangue di colesterolo totale, colesterolo LDL, colesterolo HDL, aminoacidi essenziali, acido grasso n-3 docosaesaenoico (DHA). Infine, i meccanismi metabolici della sintesi degli acidi biliari, componenti della bile che permettono di assorbire e trasportare il colesterolo, e del bilancio dei fosfolipidi erano diversi da quelli dei bambini che mangiavano tutto. A proposito del quadro metabolico osservato nei bambini vegani, Hovinen e colleghi hanno segnalato che i livelli di vitamina A e di vitamina D nei bambini vegani richiedono particolare attenzione, che le raccomandazioni alimentari per i soggetti pediatrici non possono essere basate sui risultati di studi fatti negli adulti e che sono necessarie ricerche specifiche per verificare gli effetti dell’alimentazione vegana in bambini che cominciano a seguirla fino dai primi anni di vita.          

Nelle conclusioni gli autori hanno ribadito la necessità di porre la massima attenzione al rischio di carenze nutrizionali nei bambini che seguono una dieta vegana, almeno fino a quando studi dedicati non daranno indicazioni specifiche.

Lo studio di Hovinen e colleghi è stato eseguito su un numero relativamente ridotto di soggetti, ma con una metodologia molto rigorosa e valutando molte variabili, quindi ai risultati che ha prodotto va dato il giusto peso. In attesa che ricerche su più ampie casistiche verifichino le evidenze raccolte in questo studio, è bene non ignorare le indicazioni che essa ha fornito.  

Tommaso Sacco

Fonte: Vegan diet in young children remodels metabolism and challenges the statuses of essential nutrients. EMBO Molecular Medicine 2021; e13492.

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