L’importanza dell’alimentazione nello stile di vita

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L’importanza dell’alimentazione nello stile di vita

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Che cosa significa stile di vita?

Lo stile di vita rappresenta il profilo di pensiero e di azione, composto da tratti di personalità; valori; atteggiamenti, interessi, opinioni; comportamenti; pratiche sociali, variamente combinati tra loro, caratterizzante ogni individuo.

Da un punto di vista psicologico lo stile di vita può essere definito come il modo di interpretare se stessi all’interno della realtà nella quale si è naturalmente inseriti. Si tratta di un concetto variabile da persona a persona e conseguenza di numerosi fattori sociali.

L’importanza di una buona alimentazione in uno stile di vita sano

L’importanza e lo stretto legame del binomio “alimentazione e buona salute” è sottolineata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che considera una nutrizione adeguata e la salute, diritti umani fondamentali. L’alimentazione è uno dei fattori che maggiormente incide sullo sviluppo, sul rendimento e sulla produttività delle persone, sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche con cui si affronta l’intero ciclo vitale di un individuo. Inoltre, una alimentazione sana è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie e di trattamento per molte altre.

L’alimentazione non rappresenta soltanto un fattore meramente nutritivo ai fini biologici ma è una componente fondamentale che contribuisce a un maggiore benessere psichico.

L’atto del nutrirsi, infatti, non è semplicemente un momento di soddisfazione di un bisogno fisiologico, ma è un’attività a cui l’individuo attribuisce molteplici significati.

Nel neonato, per esempio, l’alimentazione assume forti connotazioni comunicative e simboliche: la relazione madre-bambino, che si sviluppa nel momento dell’alimentazione è centrale, sia per la formazione del legame di attaccamento, sia per la strutturazione dei rapporti di reciprocità, base del futuro sviluppo della comunicazione intenzionale e dell’articolarsi della conoscenza di sé e del mondo.

Nell’adulto l’alimentazione rappresenta convivialità, comunicazione ed espressione di emozioni. “Nutrirsi”, dunque, è un atto ricco di significati che va ben oltre il semplice soddisfacimento fisiologico: come e cosa si mangia dipende sia dalle risorse offerte dal territorio, sia dalle abitudini familiari sia dal rapporto che si crea tra le persone e il cibo.

Una sana dieta alimentare, ovvero una corretta alimentazione, rappresenta l’insieme dei comportamenti e dei rapporti nei confronti del cibo che permettono il mantenimento della propria salute nel rispetto dell’ambiente e degli altri. È opportuno sottolineare che il termine dieta indica una selezione ragionata di alimenti, e non necessariamente un regime alimentare finalizzato a ottenere una perdita di peso.

Per raggiungere, dunque un benessere fisio e psicologico, è necessaria una sana alimentazione che possa promuovere uno stile di vita sano.

L’assunzione errata di alimenti, sia nella quantità sia nella qualità, può essere uno dei fattori principali nella determinazione di stati patologici quali ipertensione, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, obesità, diabete e altre patologie. Considerando che a questo si possono aggiungere fattori di rischio di tipo ambientale e genetici, la complessità degli elementi in gioco fa comprendere che è necessario intervenire, ove possibile, in maniera precoce. In particolare, per quanto riguarda l’alimentazione, la prevenzione a tavola deve iniziare già dall’infanzia e diventare patrimonio della cultura personale di ogni essere umano.

In numerosi Paesi del mondo, con l’intento di fornire indicazioni su come alimentarsi in modo sano, per seguire uno stile di vita improntato sul benessere psico-fisiologico, e per proteggere la propria salute, istituzioni pubbliche e organismi scientifici hanno provveduto a elaborare apposite linee guida.

I punti chiave delle linee guida per una sana alimentazione italiana sono i seguenti:

  1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo
  2. Consuma cereali, legumi, ortaggi e frutta
  3. Grassi: scegliere la qualità e limitare la quantità
  4. Zuccheri, dolci bevande zuccherate: nei giusti limiti
  5. Bere ogni giorno acqua in abbondanza
  6. Il sale? Meglio poco
  7. Bevande alcoliche: se sì in quantità controllata
  8. Varia spesso le tue scelte a tavola
  9. Consigli speciali per persone speciali
  10. La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te

La prevenzione, che dovrebbe partire dall’infanzia, accanto agli strumenti di conoscenza deve fornire competenze discriminatorie e favorire un alto livello di autostima e consapevolezza del sé e delle proprie potenzialità; in questo modo il bambino crescendo, già nella fase adolescenziale, diventerà capace di scegliere lo stile di vita più appropriato senza percepire nella scelta una mortificazione, ma rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente.

Conclusioni: Quali modelli di alimentazione salutare si possono proporre?

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale caratterizzato dall’assunzione di frutta, verdura e cibi contenenti amidi non raffinati, che ben risponde ai requisiti di un’assunzione equilibrata di nutrienti. Il termine “dieta” non deve ingannare perché non si tratta di uno specifico regime, ma di un insieme di abitudini alimentari consolidate dalla tradizione e seguite dai popoli della regione mediterranea. Le prime segnalazioni di benefici per la salute derivanti dalla dieta mediterranea risalgono agli anni ’80, quando è stata dimostrata una riduzione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus, ma anche di tumori (soprattutto dell’apparato digerente). Una prova dei potenziali vantaggi della dieta mediterranea è anche il fatto che italiani, spagnoli e francesi sono tra le popolazioni più longeve in Europa.

L’azione protettiva dipende da un migliore controllo del metabolismo dei grassi e degli zuccheri con conseguenze favorevoli sia sulla minore tendenza all’accumulo di tessuto grasso sia sul mantenimento di una maggiore integrità dei vasi sanguigni.

Chi, oltre a seguire la dieta mediterranea, pratica anche livelli adeguati di esercizio fisico, non fuma o non consuma quantità eccessive di alcol, riduce di circa il 50% la probabilità di morire per malattie del cuore o tumori. 

Pesce, legumi, verdure, frutta fresca e secca, olio d’oliva come fonte prevalente di grassi, prodotti di stagione non processati, e modiche quantità di vino sono la chiave di una buona salute. Parimenti, occorre ridurre la assunzione di sale, carni rosse, insaccati e condimenti di origine animale. È consigliata la massima cautela e moderazione nell’assunzione di alcol e il consumo di bevande alcoliche è invece assolutamente da evitare durante la giovane età, in gravidanza e durante l’allattamento.

Per cui per uno stile di vita sano è importante seguire un giusto stile alimentare!

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Bibliografia di riferimento

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