Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Aderenza dei pazienti con anafilassi alle prescrizioni degli autoiniettori di adrenalina

Notizia |time pubblicato il
Aderenza dei pazienti con anafilassi alle prescrizioni degli autoiniettori di adrenalina

Uno studio ha valutato l’aderenza alle prescrizioni degli autoiniettori di adrenalina in una casistica di soggetti che aveva presentato anafilassi. Si è dotato dell’autoiniettore il 76% del totale dei soggetti analizzati e il livello di aderenza alla prescrizione è stato proporzionale alla gravità dell’anafilassi che si era presentata.

L’anafilassi è una reazione allergica generalizzata, che può mettere a repentaglio la vita. La terapia di prima linea è la somministrazione intramuscolare di adrenalina e, per questo, è prevista la prescrizione di autoiniettori contenenti questo farmaco, in base al profilo di rischio del soggetto. Varie evidenze indicano che, una volta ricevuta la prescrizione, i soggetti allergici non sempre si procurano il dispositivo oppure, pur procurandoselo, non lo portano con sé e non lo usano correttamente quando necessario. Parke e colleghi hanno valutato l’aderenza alla prescrizione degli autoiniettori da parte di una casistica di soggetti con pregressi episodi di anafilassi, considerando: il tipo di allergene al quale erano sensibili, la gravità del quadro anafilattico presentatosi, l’età, il sesso e le patologie associate. Duecentoventisei soggetti allergici che avevano presentato sospetti quadri di anafilassi e che erano stati visitati in un Pronto Soccorso sono stati arruolati nella ricerca. Il tipo di reazione allergica è stato classificato secondo i criteri stabiliti dalla Società Europea di Allergologia e Immunologia Clinica. Sulla base degli approfondimenti eseguiti, la diagnosi di anafilassi è stata confermata in 124 soggetti su 226. Dalla valutazione dell’aderenza, sono stati esclusi 50 individui con allergie ai farmaci, che non richiede di solito la prescrizione di autoiniettori, e 3 dei 13 per i quali non era stato identificato l’allergene che aveva provocato l’anafilassi. La casistica finale sulla quale è stata misurata l’aderenza, composta da 70 soggetti, ha compreso sia soggetti pediatrici (età 10-17 anni), che adulti con età maggiore o uguale a 18 anni. A seguito della prescrizione, hanno acquistato gli autoiniettori, rispettivamente, il 77% delle persone con anafilassi da alimenti, il 76% di quelle con anafilassi da veleno di imenotteri e il 70% dei soggetti con anafilassi da causa non identificata. Chi aveva presentato un quadro di anafilassi particolarmente grave ha ritirato l’autoiniettore con frequenza statisticamente superiore (p<0.02). Molto ampia, e statisticamente significativa (p<0.04), la differenza di aderenza, sempre in termini di acquisizione dei dispositivi, fra i giovani adulti e gli adulti oltre i 54 anni: per i primi è stata del 45% e per i secondi dell’81%. I genitori dei soggetti pediatrici con pregressa anafilassi sono quelli che hanno mostrato l’aderenza alla prescrizione più elevata in assoluto: 84.6% (p<0.01). Nelle conclusioni gli autori, pur riconoscendo i limiti della loro ricerca, evidenziano l’importanza di alcuni dei risultati raccolti, come, ad esempio, la caratterizzazione dei soggetti che tendono ad avere la minore aderenza alla prescrizione degli autoiniettori. Informazioni come queste possono essere utili a definire le strategie per promuovere la diffusione di questi dispositivi presso gli utenti meno “sensibili”.    

Tommaso Sacco

Fonte: Adherence to adrenaline autoinjector prescriptions in patients with anaphylaxis; Clinical and Translational Allergy (2019) 9:59                       

Potrebbe interessarti anche…