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Misurazioni antropometriche

Misurazioni antropometriche

Peso

Il peso è il dato fondamentale per valutare un eccesso di peso, ma non deve mai essere l’unico a essere preso in considerazione, perché da solo significa poco e può essere fuorviante. Alcuni esperti di questo campo della medicina hanno sostenuto che uno dei fattori che ha provocato la grande diffusione dell’obesità è stato quello di fare riferimento al “peso ideale”, concetto che tutt’ora, purtroppo si sente citato da chi fa una comunicazione superficiale su questo argomento. Qual è il peso ideale di un individuo? Quello che aveva a vent’anni o quello che aveva quando si è sposato e poi non ha più avuto nei trent’anni seguenti? Medici e dietisti che incontrano persone con eccesso di peso li sentono fare, più spesso di quanto non si creda, dichiarare di volere tornare a livelli di peso di una fase della loro vita lontana nel tempo. O forse il peso ideale è quello che fa sentire un uomo o una donna più simile all’attore o all’attrice di riferimento? Anche questi scenari sono relativamente frequenti e sono all’origine di non pochi casi di disturbi del comportamento alimentare, come l’anoressia. O, infine, il peso ideale è quello che permette di indossare con soddisfazione il costume da bagno, la “prova costume” di cui tutti i mezzi di comunicazione parlano ad ogni primavera? Semmai pensando a un costume acquistato dieci anni prima e, comunque, prima di avere avuto un paio di figli o di avere smesso di fare sport agonistico. Il peso ideale non esiste. L’obiettivo di peso che si dovrebbe prefissare, per chi è sottopeso, sovrappeso o obeso, è quello che permette di raggiungere un Indice di Massa Corporea che ottimizzi la funzionalità fisica e riduca al minimo il rischio di comparsa di malattie che possono dipendere da livelli troppo lati e troppo bassi di IMC (vedi di seguito). La misurazione del peso è comunque un passaggio irrinunciabile, nella valutazione complessiva della struttura fisica di un individuo e va eseguita secondo precisi criteri. Diverse misurazioni del peso di uno stesso soggetto possono essere confrontate solo se sono state fatte sempre alla stessa ora del giorno, in quanto il peso e l’altezza, sia pure di poco, variano nell’arco della giornata. Inoltre, il soggetto dovrebbe avere addosso sempre lo stesso tipo di indumenti e, possibilmente, essere scalzo. Le bilance professionali con scale calibrate, e con un intervallo di peso adeguato alla tipologia di persona che si pesa, sono lo strumento ideale, ma si tratta di oggetti molto più costosi delle bilance comuni e, quindi, non alla portata di tutti. Se una bilancia professionale è irrinunciabile in un ambulatorio medico, per misurare, e seguire nel tempo, il peso al proprio domicilio si può impiegare anche uno strumento più semplice ed economico.

Consigli per l’uso: una persona che si reca ad una visita per verificare la presenza di un eccesso o una carenza di peso sarebbe opportuno che si pesasse prima a casa, annotando il valore ottenuto. In questo modo potrà confrontarlo con quello misurato in ambulatorio e conoscerà lo “scarto” fra i due dati e ne terrà conto per successive verifiche del peso.

Altezza

È una variabile indispensabile a completare la valutazione della struttura fisica e a definire l’Indice di Massa Corporea. L’altezza va sempre misurata, perché quella dichiarata da chi si sottopone a una visita medica è spesso stimata in maniera non corretta. Una misurazione precisa prevede che la persona sia scalza e che si usi uno strumento chiamato statimetro oppure un altimetro da parete. Ambedue devono essere comunque calibrati.

Consigli per l’uso: anche se si è ragionevolmente sicuri del dato della propria altezza, è sempre meglio farla misurare durante la visita.

Circonferenza della vita

La valutazione della struttura fisica di una persona, specie se ha lo scopo di individuare un eccesso di peso, dovrebbe comprendere una misurazione della circonferenza della vita. Per misurarla, si deve utilizzare un metro a nastro o a fettuccia in materiale inestensibile, opportunamente graduato, che venga posizionato parallelamente al suolo. La circonferenza della vita permette di definire la localizzazione all’addome dei depositi di tessuto adiposo. Questi sono indicativi, a parità di valori di Indice di Massa Corporea, di un maggiore rischio di alterazioni metaboliche associate all’eccesso di peso. Alcuni autori propongono la circonferenza vita anche per quantificare l’eccesso di peso in base ai seguenti criteri:

  • sovrappeso: circonferenza vita di 94-101 cm negli uomini e di 80-87 cm nelle donne;
  • obesità: circonferenza vita ³102 cm negli uomini e ³88 nelle donne.

Si ritiene comunque preferibile utilizzare l’IMC per la diagnosi di eccesso di peso e la circonferenza vita per verificare la localizzazione prevalentemente addominale del grasso e per predire lo sviluppo di patologie metaboliche come il diabete d tipo 2.

Consigli per l’uso: il “fai da te”, nella definizione della circonferenza della vita, espone a un elevato rischio di errore, basta che il metro sia posizionato un po’ più in alto o più in basso del livello giusto.  Meglio, quindi, farla misurare da personale sanitario esperto.

Vedere nella sezione Eccesso o carenza di peso: le valutazioni da fare

Vedere anche:

Tommaso Sacco

  • Handbook of obesity treatment. TA Wadden e AJ Stunkard ed. New York 2002.
  • The evolutionary biology of human body fatness, Thrift and control. JCK Wells. New York 2010.
  • Neurolobiology in the treatment of eating disorders. H W Hoek, JL Treasure e MA Katzman eds. New York 1998.
  • Sc Woods e coll. Central Control of Body Weight and Appetite. J Clin Endocrinol Metab. 2008 Nov; 93(11 Suppl 1): S37–S50.
  • H Zeng e coll. Appetite control and energy balance regulation in the modern world: Reward-driven brain overrides repletion signals. Int J Obes (Lond). 2009 June ; 33(Suppl 2): S8–13.
  • EO Ebrahim e coll. The hypocretin/Orexin system. J R Soc Med 2002; 95: 227-30.
  • T Hofmann e coll. Irisin as a muscle-derived hormone stimulating thermogenesis: a critical update. Peptides. 2014 Apr;54:89-100.
  • CR Ferrario e coll. Homeostasis Meets Motivation in the Battle to Control Food
  • Intake. J Neurosci 2016; 36(45): 11469-11481.

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