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Indici, Tabelle e Rapporti

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Tabelle peso/altezza

Prima che si cominciasse a utilizzare l’Indice di Massa Corporea, come elemento di valutazione dell’eccesso e della carenza di peso, si sono usate tabelle che riportavano combinazioni dei valori di peso, altezza ed età. Il difetto di queste tabelle era che il peso che proponevano, in rapporto all’altezza e all’età, spesso non era realistico. Secondo alcuni esperti, l’impiego di tali tabelle ha contribuito alla diffusione dell’eccesso di peso. Infatti, per raggiungere un obiettivo di peso che, appunto, non era realistico, si programmavano diete e terapie drastiche, che producevano sì una riduzione iniziale del peso, ma poi erano interrotte, perché insostenibili, e si recuperava il peso, fino a valori anche superiori a quelli precedenti alle cure. L’alternarsi di cali e aumenti del peso, definito dagli specialisti “andamento a yo-yo”, può costituire, in molti soggetti, la premessa per il peggioramento, negli anni, dell’eccesso del peso.

Consigli per l’uso: piuttosto che usare il rapporto vita/fianchi, molto meglio calcolare l’Indice di Massa Corporea.

Rapporto vita/fianchi

È uno degli indici più impiegati per definire la localizzazione prevalente del tessuto adiposo e si calcola dividendo la circonferenza della vita per quella dei fianchi. In termini di previsione di sviluppo di malattie associate all’eccesso di peso, valori di tale rapporto considerati a rischio sono: superiore a 1.0 negli uomini e a 0.85 nelle donne. Come si vede, i livelli del rapporto vita/fianchi sono specifici per maschi e femmine. In queste ultime, infatti, il tessuto adiposo tende fisiologicamente a localizzarsi ai fianchi, mentre nei maschi, all’addome e queste differenze sono a volte amplificate nei soggetti con eccesso di peso.

Consigli per l’uso: rispetto al rapporto vita/fianchi, è più semplice e attendibile far riferimento alla circonferenza della vita per definire il rischio di malattie associate, e all’Indice di Massa Corporea per definire la presenza di sovrappeso.

Indice di massa corporea: IMC (in inglese Body Mass Index: BMI)

L’indice di Massa Corporea si calcola dividendo il valore del peso, in kg,per quello dell’altezza, in metri, elevato al quadrato. L’unità di misura dell’IMC è: kg/m2.

Il valore di IMC va riferito ai seguenti intervalli di valori che, a loro volta, definiscono:

  • sottopeso: <20 kg/m2
  • normopeso: 20-24.9 kg/m2
  • sovrappeso: 25-29.9 kg/m2
  • obesità di grado I 30-34.9 kg/m2
  • obesità di grado II 35-39.9 kg/m2
  • obesità di grado III ³40 kg/m2

L’IMC è stato sviluppato per avere un unico indice che definisse, sia il tipo di struttura fisica, che il rischio di malattie associate. Questo aumenta, progressivamente, dal sovrappeso ai livelli più gravi di obesità. Inoltre, anche ai valori di IMC caratteristici del sottopeso severo si possono associare importanti problemi di salute.

Consigli per l’uso: l’Indice di Massa Corporea ha il vantaggio di associarsi al concetto di “peso sano” e non a quello di “peso ideale”.

Vedere nella sezione Eccesso o carenza di peso: le valutazioni da fare

Vedere anche:

Tommaso Sacco

  • Handbook of obesity treatment. TA Wadden e AJ Stunkard ed. New York 2002.
  • The evolutionary biology of human body fatness, Thrift and control. JCK Wells. New York 2010.
  • Neurolobiology in the treatment of eating disorders. H W Hoek, JL Treasure e MA Katzman eds. New York 1998.
  • Sc Woods e coll. Central Control of Body Weight and Appetite. J Clin Endocrinol Metab. 2008 Nov; 93(11 Suppl 1): S37–S50.
  • H Zeng e coll. Appetite control and energy balance regulation in the modern world: Reward-driven brain overrides repletion signals. Int J Obes (Lond). 2009 June ; 33(Suppl 2): S8–13.
  • EO Ebrahim e coll. The hypocretin/Orexin system. J R Soc Med 2002; 95: 227-30.
  • T Hofmann e coll. Irisin as a muscle-derived hormone stimulating thermogenesis: a critical update. Peptides. 2014 Apr;54:89-100.
  • CR Ferrario e coll. Homeostasis Meets Motivation in the Battle to Control Food
  • Intake. J Neurosci 2016; 36(45): 11469-11481.

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