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Fumo e tiroide

Fumo e tiroide

Il fumo di sigaretta è considerato come fattore di rischio indipendente per lo sviluppo del gozzo multinodulare e della oftalmopatia tiroidea, tipica della malattia di Graves, nelle aree con carenza di iodio. D’altra parte è stato rilevato un effetto protettivo del fumo rispetto al cancro della tiroide. Diverse ricerche hanno dimostrato una riduzione della concentrazione di TSH nel sangue dei fumatori e varie evidenze hanno confermato che tale alterazione si verifica anche in chi fuma poche sigarette. Alcuni studi hanno analizzato la relazione fra quantità di sigarette fumate e concentrazione nel sangue di TSH. Ad esempio si è osservato che un aumento di 10 ng/ml della cotinina, un metabolita della nicotina, si è associato a una riduzione dell’1.4% del rischio di avere un TSH superiore a 4.5 mU/L. Alcune ricerche hanno verificato l’effetto della cessazione del fumo sul TSH. Si è osservato che le concentrazioni nel sangue di questo ormone erano simili in ex fumatrici che avevano smesso da 5-10 anni e in femmine che non avevano mai fumato. Una valutazione simile, effettuata nei maschi, ha rilevato che lo stesso risultato si è ottenuto solo in chi aveva abbandonato il fumo da almeno 18 anni. Interessanti i dati raccolti sulla relazione fra fumo, concentrazioni di TSH e struttura della tiroide. Si è osservato che l’associazione fra fumo e riduzione del TSH era presente solo nei fumatori con gozzo multinodulare o diffuso (p<0.001), mentre non c’era in chi aveva un singolo nodulo. Alcune ricerche hanno rilevato effetti del fumo su FT3 e FT4, ma i risultati non sono concordi. Contraddittori sono anche i dati sull’effetto del fumo sugli autoanticorpi che aumentano nelle tiroiditi autoimmuni. Infine, come anticipato, alcune evidenze indicherebbero una relazione inversa fra fumo e rischio di cancro della tiroide.                 

Meccanismi

I meccanismi alla base della relazione fra fumo e alterazioni della funzione tiroidea non sono stati completamente chiariti. Secondo alcuni esperti, l’effetto del fumo sulle concentrazioni del TSH non sarebbe diretto, ma piuttosto conseguente all’aumento dell’FT4 indotto dal fumo. D’altra parte, al momento resta valida anche l’ipotesi di un impatto primario del fumo sulla concentrazione del TSH. Circa l’effetto del fumo sulle tiroiditi autoimmuni, si ritiene che si possa basare su alterazioni della funzione del sistema immunitario, dovute a sostanze assunte con tale abitudine, ma ulteriori evidenze dovranno confermare tale relazione. Infine non sono stati definiti i meccanismi attraverso i quali si svilupperebbe l’effetto protettivo del fumo rispetto al cancro della tiroide.   

Tommaso Sacco

Vedere anche

Bibliografia

  • N Sawicka-Gutaj  e coll. Influence of Cigarette Smoking on Thyroid Gland--An Update. Review  Endokrynol Pol  2014; 65 (1), 54-62.
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