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Fumo e sclerosi multipla

Fumo e sclerosi multipla

Molti studi hanno dimostrato che il fumo aumenta il rischio di sclerosi multipla. La prima ricerca a raccogliere evidenze a supporto di questa relazione risale al 1965 e ha dimostrato che più ex fumatori erano presenti nel gruppo di malati di sclerosi multipla (44%) rispetto al gruppo di persone non affette dalla malattia (36%) con una differenza statisticamente significativa (p=0.02). In questo studio però non è stata eseguita un’analisi che escludesse l’effetto di altri fattori di rischio. Negli anni ’90 un’altra ricerca ha rilevato che il rischio relativo di presentare sclerosi multipla era superiore nelle donne che avevano fumato, rispetto a quelle che non lo avevano mai fatto. In particolare, il rischio relativo complessivo delle ex fumatrici era di 1.5, quello delle donne che avevano fumato 1-14 sigarette al giorno era di 1.6 e quello di chi aveva fumato 15 o più sigarette al giorno era di 1.8, con una relazione statisticamente significativa (p=0.054). Vari studi pubblicati in seguito hanno confermato queste evidenze. Due eseguiti negli Stati Uniti hanno registrato un aumento della prevalenza della sclerosi multipla di 1.6 volte (intervallo di confidenza al 95% 1.2-2.1) nelle fumatrici e di 1.2 volte (intervallo di confidenza al 95% 0.9-1.6) nelle ex fumatrici, con un incremento del rischio statisticamente significativo (p<0.05). Risultati simili si sono ottenuti dopo aver compensato l’analisi per altri fattori di rischio. Uno studio eseguito su 277.777 soggetti di sesso maschile, affetti da malattie infiammatorie croniche, ha fornito evidenze simili circa la relazione fra fumo e sclerosi multipla. Si è indagata anche la relazione fra fumo e conversione da Sindrome Clinicamente Isolata a sclerosi multipla confermata clinicamente. In una casistica di 250 soggetti di età compresa fra 18 e 50 anni con diagnosi di CIS, si è osservato che, nei 58 mesi seguenti alla diagnosi di CIS, ha ricevuto la conferma della diagnosi di sclerosi multipla il 36% di quelli che non fumavano al momento della diagnosi di CIS e il 67% di quelli che fumavano, con una differenza altamente significativa in termini statistici (p<0.001). Da notare che la condizione di ex fumatore al momento della diagnosi di CIS non si è associata ad un maggiore rischio di conversione in sclerosi multipla. Anche il fumo passivo ha dimostrato di aumentare il rischio di sviluppo di sclerosi multipla. Ad esempio, confrontando 129 casi di questa malattia con 1038 soggetti di controllo si è rilevato che il 62% dei soggetti pediatrici con sclerosi multipla era stato esposto al fumo dei propri genitori, rispetto al 45.1% di quelli che non avevano la malattia. Un’altra ricerca ha registrato un aumento del rischio di sclerosi multipla in non fumatori esposti al fumo passivo, rispetto a non fumatori non esposti al fumo passivo: rapporto di rischio 1.3; intervallo di confidenza al 95% 1.1-1.6. Una ricerca ha analizzato le concentrazioni nel sangue di cotinina, un metabolita della nicotina, in 109 casi di sclerosi multipla e in 218 di controlli. I risultati hanno indicato che il rischio di sviluppare la malattia è aumentato in maniera proporzionale alle concentrazioni della cotinina.

Meccanismi

Il fumo sviluppa effetti sui linfociti T e B e su altre cellule del sistema immunitario. Ad esempio, la nicotina sopprime la risposta immunitaria dei linfociti T e altera la funzione delle cellule che presentano l’antigene. Inoltre, il fumo di tabacco aumenta il rilascio di citochine che favoriscono l’infiammazione e altera l’efficienza di strutture come la barriera ematoencefalica, permettendo il passaggio di sostanze che normalmente non attraverserebbero tale barriera. Infine, al fumo si attribuisce l’effetto di promuovere meccanismi di autoimmunità, favorendo la liberazione di auto-antigeni. Uno o più di questi processi possono contribuire a innescare i meccanismi fisiopatologici che portano allo sviluppo della sclerosi multipla.     

Vedere anche

Tommaso Sacco                          

Bibliografia

  • Z Wang e coll. Correlation Between Smoking and Passive Smoking with Multiple Sclerosis and the Underlying Molecular Mechanisms. Med Sci Monit, 2019; 25: 893-902.
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