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Fumo e fertilità

Fumo e fertilità

Mentre conoscenze consolidate hanno confermato la presenza nel fumo di sigaretta di più di 4000 sostanze chimiche e l’associazione di tale abitudine con molte malattie, sono necessarie ulteriori ricerche per definire l’influenza del fumo sulla fertilità. Varie ricerche hanno confermato l’impatto negativo del fumo sul profilo di fertilità dei maschi.Nei maschi che fumano prima o durante i tentativi di concepimento si è registrata una riduzione della fertilità, rispetto ai non fumatori (rapporto di rischio 1.6). Nei fumatori si è osservata anche una tendenza ad avere un numero minore di spermatozoi e meno spermatozoi con forma e motilità normali. Una ricerca ha rilevato che, negli spermatozoi dei fumatori, si riduce l’attività dei mitocondri. Nelle femmine si è osservato che il fumo si associa a un maggiore rischio di infertilità (rapporto di rischio 1.60; intervallo di confidenza al 95% 1.34-1.91). La riduzione della fertilità nelle femmine fumatrici può associarsi a un’alterazione della funzione delle ovaie o a una riduzione della riserva ovarica. Quest’ultima condizione è stata rilevata nel 12.31% dei soggetti di sesso femminile che fumavano, rispetto al 4.83% delle non fumatrici.           

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Meccanismi

Fra i meccanismi proposti per spiegare l’effetto negativo del fumo sulla fertilità femminile c’è quello della riduzione della riserva ovarica, ma si ritiene che ci possa essere anche un’alterazione della secrezione delle gonadotropine. In donne che fumavano 10 o più sigarette al giorno si è rilevato un aumento del 30-35% della concentrazione di FSH nelle urine al momento della transizione del ciclo. Inoltre, nelle fumatrici di 20 o più sigarette al giorno, si è osservata una riduzione delle concentrazioni di progesterone nella fase luteale. Queste modificazioni della secrezione degli ormoni potrebbero essere all’origine anche delle alterazioni delle mestruazioni nelle fumatrici. Le sostanze chimiche assunte con il fumo di sigaretta possono alterare anche la funzione dell’utero e delle tube di Fallopio, modificando il passaggio degli embrioni fertilizzati attraverso le tube e determinando, nelle fumatrici, gravidanze ectopiche, prolungamento dei tempi di concepimento e infertilità. È interessante notare che, in cicli di PMA eseguiti con donazioni di ovociti, la percentuale di gravidanze è stata significativamente superiore (52.2%) nelle donne che fumavano da 0 a 10 sigarette al giorno, rispetto a quelle che ne fumavano 10 o più (34.1%). Questa evidenza è importante perché “isola” l’effetto del fumo sul concepimento, rispetto ai fattori relativi alla qualità degli ovociti. È verosimile, insomma, che l’effetto finale del fumo sulla fertilità femminile derivi dalla combinazione variabile di alterazioni della funzione di ovaie, utero e tube e dalla modificazione delle secrezioni degli ormoni.    

Vedere anche

Tommaso Sacco

Bibliografia

  • R Sharma e coll. Lifestyle factors and reproductive health: taking control of your fertility. Reproductive Biology and Endocrinology 2013, 11:66. http://www.rbej.com/content/11/1/66