Gli approcci disponibili

Gli approcci disponibili

Per la cessazione del fumo, come per altre  importanti modificazioni delle abitudini di vita, esistono approcci di diverso tipo. Alcuni fanno riferimento più all’aspetto psicologico del legame fra individuo e abitudine e altri ai meccanismi biologici alla base di tale legame. Fatto salvo che, come chiarito in precedenza, la motivazione del fumatore a smettere è la componente fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo, si elencano di seguito gli approcci principali.

  • Approcci psicologici: ne sono stati proposti di vario tipo, anche se il più accreditato sembra essere quello definito cognitivo-comportamentale.
  • Ipnosi e agopuntura sono approcci molto diversi tra loro, ma con una caratteristica comune: hanno maggiori probabilità di riuscita se la persona che vi si sottopone, oltre alla motivazione a smettere di fumare, ha anche una ferma convinzione dell’efficacia dell’approccio.
  • Utilizzo di preparati contenenti nicotina: si usano con l’obiettivo di ridurre progressivamente la dipendenza dell’organismo dalla nicotina. Questa molecola viene somministrata con modalità di vario tipo, dalle gomme da masticare agli spruzzatori e ai cerotti,  e se ne dovrebbero ridurre progressivamente le dosi per disabituare la persona agli effetti della nicotina e per evitare segni e sintomi dell’astinenza. L’utilizzo di prodotti a base di nicotina determina un effetto positivo in una percentuale molto variabile di soggetti. Sullo stesso principio si basa l’uso delle sigarette elettroniche, ma questi dispositivi presentano aspetti particolari, trattati nella scheda dedicata.
  • Farmaci: una metanalisi pubblicata nel 2019 ha raccolto i risultati di 267 studi nei quali era stato arruolato un totale di 100.000 fumatori, che avevano assunto almeno uno dei due farmaci indicati nella disassuefazione dal fumo: bupropione e vareniclina. Ne è emerso che, associando prodotti a base di nicotina e bupropione, è aumentata dell’80% la probabilità di smettere di fumare, rispetto al non usare nessun farmaco. Inoltre, chi ha impiegato la vareniclina, ha aumentato di tre volte la probabilità abbandonare il fumo. Infine, chi intraprende il percorso di cessazione del fumo con il supporto della vareniclina ha oltre il 50% in più di probabilità di successo, rispetto a chi ricorre alla terapia sostitutiva e al bupropione.

Nella sezione Approcci alla disassuefazione trovate anche:

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Tommaso Sacco

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