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Benefici della disassuefazione dal fumo

Benefici della disassuefazione dal fumo

I benefici della disassuefazione dal fumo sono:

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  • Non iniziare a fumare è l’ideale per la salute, smettere di fumare fa bene  e prima si smette e meglio è. Il rischio di sviluppare malattie dovute al fumo aumenta in maniera proporzionale al numero di sigarette fumate ed è reversibile, almeno parzialmente, dal momento in cui si abbandona tale abitudine.
  • Se si smette di fumare a circa 30 anni, aumenta di 10 anni l’aspettativa di vita.
  • Se si smette a 40 anni, si guadagnano 9 anni di vita.
  • Se si smette a 50 anni, l’aspettativa di vita aumenta di 6 anni.
  • Se si smette a 60 anni, l’aspettativa di vita cresce di 3 anni.
  • Per i fumatori che smettono prima dei 50 anni, rispetto a quelli che continuano a fumare, il rischio di morte nei successivi 15 anni diminuisce del 50%, per la riduzione dell’incidenza delle patologie attribuibili al fumo e dei decessi da esse provocati.
  • La cessazione dell’abitudine al fumo riduce il rischio di decesso per qualsiasi malattia ad essa attribuibile all’uso di tabacco e, negli ex fumatori che hanno smesso da almeno 15  anni, il rischio torna ai livelli di quello dei non fumatori, paragonabili per altre caratteristiche come sesso ed età.
  • Nei fumatori affetti da patologie respiratorie dovute al fumo, come broncopneumopatia cronica ostruttiva e asma, la cessazione diminuisce il rischio di peggioramento e, in alcuni casi, induce un miglioramento della funzionalità respiratoria. Tale miglioramento viene percepito dal soggetto che abbandona questa abitudine perché si riduce la dispnea.
  • In un lasso di tempo compreso fra 1 e 9 mesi dalla cessazione del fumo, si riducono tosse e affanno.
  • In chi smette di fumare, il rischio che si presenti un evento dovuto ad aterosclerosi delle coronarie diminuisce del 50% a un anno dall’abbandono del fumo.
  • Il rischio di ictus, dopo avere smesso di fumare, si riduce e diventa simile a quello dei non fumatori in un lasso di tempo compreso fra 5 e 15 anni, che sono necessari ad annullare le modificazioni, acute e croniche, che il fumo ha provocato nel sistema cardiovascolare, come l’accelerazione della formazione delle placche aterosclerotiche.
  • In un periodo di tempo variabile fra 2 e 12 settimane dall’abbandono del fumo, le funzioni di cuore, vasi e polmoni migliorano.
  • In un fumatore che smetta di fumare, il rischio di sviluppo di tumore del polmone si riduce alla metà dopo 10 anni, rispetto a quello di un soggetto, di caratteristiche simili, che continui a fumare.
  • Dopo 10 anni dall’abbandono del fumo, diminuisce il rischio di sviluppo di neoplasie di: testa collo, esofago, vescica, collo dell’utero e pancreas.
  • La cessazione del fumo ha effetti positivi su: impotenza, probabilità di concepimento, rischio di aborto, di parto prematuro e di nascita di bambini sottopeso.

Vedere anche

Tommaso Sacco

Bibliografia

  • https://www.who.int/tobacco/quitting/benefits/en/
  • https://www.cdc.gov/tobacco/data_statistics/fact_sheets/cessation/quitting/index.htm