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Da abitudine a dipendenza

Da abitudine a dipendenza

Ma perché di tutti coloro che consumano abitualmente bevande alcoliche solo alcuni sviluppano una vera e propria dipendenza e vanno incontro ad abuso di alcool? Per molti anni i filoni di ricerca in questo campo hanno percorso strade parallele. Secondo le teorie cosiddette "organiciste" alcuni soggetti sarebbero più vulnerabili di altri alla dipendenza da alcool, perché il loro corredo genetico modulerebbe gli effetti dell'alcool sull'organismo in modo da renderli più sensibili e a rischio di sviluppare dipendenza. Se la ricerca di geni sicuramente correlati al rischio di dipendenza non ha finora fornito risposte conclusive, approcci a più ampio raggio suggeriscono che il rischio di sviluppare dipendenza si correla alla concomitanza di fattori genetici ed ambientali predisponenti. Un'altra linea di ricerca molto promettente è quella che valuta l'effetto di fattori epigenetici. L'epigenetica è la materia che studia i meccanismi che fanno sì che un gene venga espresso o no. E' noto, infatti, che di tutti i geni codificati nei cromosomi, le macromolecole nelle quali è organizzato il DNA, solo alcuni si esprimono, mentre altri vengono "silenziati" e da questo bilancio fra geni espressi e silenziati dipendono buono e cattivo funzionamento di cellule, tessuti e organi. Vari studi hanno dimostrato che negli etilisti si osservano modificazioni epigenetiche di diversi geni (Hillemacher 2011).

Un altro campo di studi, a cavallo fra genetica e psicologia, è quello che associa un maggior rischio di dipendenza a carenze biologiche dei meccanismi di gratificazione. Nel cervello ci sono aree deputate a produrre sensazioni di gratificazione e appagamento grazie alla liberazione di alcuni dei neuromediatori citati in precedenza, dopamina, oppioidi endogeni e altri ancora. Secondo alcune evidenze sperimentali, alcuni individui sarebbero geneticamente predisposti a percepire meno gratificazione ed appagamento e questo li spingerebbe a cercare nell'alcool, o in altre sostanze da abuso, quello che i loro meccanismi endogeni non sono in grado di produrre.

Nella ricerca di fattori che favoriscano lo sviluppo della dipendenza da alcool sono stati valutati anche aspetti socio-culturali, economici e familiari. Esistono paesi nei quali bere abitualmente è considerato "accettabile" e non è condannato. In un contesto sociale di questo genere solo una diffusione dell'informazione sui danni che l'alcool può fare all'organismo contrasta la diffusione della dipendenza da questa sostanza. In altri paesi o in altri ambiti sociali l'abitudine al bere è condannata tanto che chi ne è portatore è considerato vittima di un disordine sociale. Un'ulteriore linea di ricerca ha preso in considerazione fattori psicologici ed in particolare aspetti della personalità  dell'individuo che favoriscono la comparsa della dipendenza da alcool. Ridotta capacità  di sopportare frustrazioni, impulsività , problemi nel coltivare relazioni interpersonali o veri e propri comportamenti antisociali sembrano favorire lo sviluppo dell'etilismo. Quanto alla depressione è tuttora difficile comprendere quanto essa sia causa o piuttosto conseguenza dell'abitudine all'alcool.

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