Le grandi civiltà 

Le grandi civiltà 

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Fondazione Serono

Nell’antico Egitto, la coltivazione della vigna e la vinificazione erano già  piuttosto evolute ed il consumo diffuso. Tra l’altro, le bevande alcoliche erano parte della ricompensa che ricevevano gli operai che lavoravano alla costruzione delle piramidi. A questo proposito va segnalato che il consumo di vino e di altre bevande fermentate in luogo dell’acqua in quei tempi remoti, ma anche in secoli più recenti, era giustificato dal fatto che l’igiene e la qualità  dell’acqua erano molto scadenti e quindi essa poteva essere fonte di malattie.

Tornando all’Antico Egitto, era prassi comune il commercio del vino nelle taverne, tanto che esistevano leggi che ne regolavano la vendita.

Cinquecento anni prima di Cristo in Grecia la coltivazione della vigna e la vinificazione sono molto diffuse ed evidentemente anche gli effetti negativi dell’assunzione di vino, se è vero che Platone proibisce l’assunzione di alcool nei giovani di meno di diciotto anni e ne raccomanda un uso moderato fino ai quarant’anni. Dopo i quarant’anni invece non pone limiti alla sua assunzione. Quest’ultimo è un aspetto curioso che forse si giustifica con il fatto che l’età  media della popolazione in quegli anni era inferiore a quella soglia e quindi, arrivati a quarant’anni, non c’era motivo di porre particolari limiti a questa abitudine di vita.

In compenso, le regole imposte ai locali dove si mesceva vino erano rigide e mostrarsi ubriachi in pubblico comportava punizioni. Si fa risalire al IV secolo avanti Cristo un famoso esempio di ubriachezza virata in dramma, in quanto Alessandro Magno uccide il suo miglior amico Cleito in un attacco di rabbia scatenatosi a causa di uno stato di ebbrezza. Se si pensa agli odierni episodi di violenza familiare, provocati dall’alcolismo, si ha una conferma del fatto che l’abuso di bevande alcoliche ha sempre avuto conseguenze tragiche, stravolgendo i comportamenti delle persone e rendendole aggressive, anche nei confronti di chi è a loro più caro. D’altra parte, lo stesso Alessandro Magno è vittima di una sorta di nemesi in quanto, secondo un’ipotesi accreditata, morirà  a Babilonia a causa di una cirrosi alcoolica. E’ importante notare che nelle grandi civiltà  classiche il consumo di bevande alcooliche aveva consolidato il suo ruolo di “collante” sociale e le “bevute” erano occasioni di incontro, divertimento ed eccessi.

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