Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Dai Romani al Medioevo

Dai Romani al Medioevo

In epoca Romana scienziati e filosofi si occupano di vigne, vinificazione, consumo di vino e alcolismo scrivendo testi giunti fino ai giorni nostri. Sia la diffusione della cultura romana che quella della religione cristiana estendono la coltura della vigna ed il consumo del vino a sempre nuove aree geografiche.

Potrebbe interessarti anche…

E' interessante notare che in quei secoli, come in epoche precedenti e successive, l'immagine delle bevande alcoliche oscilla fra estremi negativi come quelli che fanno riferimento alle gravi conseguenze che l'abuso di alcool può avere sul singolo individuo e sul suo ambiente sociale, connotazioni mistiche o aspetti positivi come l'utilizzo in medicina di bevande alcoliche arricchite da droghe ed erbe raccomandate in molte malattie. Proprio allo scopo di produrre bevande con effetti curativi si mise a punto la tecnica della distillazione, attribuita ad un alchimista arabo di nome Jabir Ibn-Hayyan.

I distillati di bevande alcoliche, ancora più di queste ultime, nel Medioevo divennero strumenti della scienza medica. Se si pensa, che negli stessi anni in cui un alchimista arabo inventava il processo che sarebbe stato alla base della produzione dei liquori in tutti i secoli a venire, un altro arabo, Maometto, inaugurò la prima forma istituzionale di proibizionismo, si ha un'idea della poliedricità  della cultura araba del Medioevo. Nel Medioevo si pubblicano anche i primi studi che documentano i danni dell'alcool sull'organismo umano.

Sempre nel Medioevo, ma in ambito cristiano, nella produzione di bevande alcoliche assurgono ad un ruolo di grande rilevanza le comunità  monastiche. Alcuni vini, tutt'ora fra i migliori del mondo, venivano prodotti in vigne di proprietà  della Chiesa e in qualche caso direttamente da comunità  monastiche. Nel 1232 l'Abbazia di San Vivant in Vosne (Francia) acquistò 1,8 ettari di vigneto che sarebbero poi diventati il cuore della produzione di uno dei vini più famosi e cari del mondo, il Romanée-Conti. All'epoca del papato di Avignone, XIV secolo, si fa risalire l'impulso alla viticultura nell'area che sarebbe poi diventata zona di produzione dello Chà¢teauneuf du Pape. Ma i monaci non si dedicavano solo alla vinificazione. In Inghilterra, all'inizio del XVI secolo, fino al regno di Enrico VIII, le comunità  monastiche producevano le migliori birre e la loro vendita era un'importante fonte di guadagno e sostentamento.

Anche in questi passaggi della storia della produzione e del consumo delle bevande alcoliche, si notano le contraddizioni che sempre hanno accompagnato e accompagneranno il consumo dell'alcool, contrapponendo interessi economici e commerciali alla salvaguardia della salute dai danni provocati dall'eccessivo consumo di bevande alcoliche.

A proposito di contraddizioni, in quei secoli si passava dalla punizione degli ubriachi, che venivano esposti al ludibrio pubblico "vestiti" con un barile di birra, a trattati di medicina che magnificavano le virtù dell'acquavite capace di: prevenire le malattie provocate dal freddo, "confortare" il cuore, guarire vecchi e nuovi mali alla testa, conferire un bel colorito, guarire l'alopecia e far crescere i capelli. Tutto questo secondo Hieronimus Brunschwig, un luminare tedesco della medicina del XV secolo. Nella sua forma originale l'Acquavite è quello che oggi si chiama Brandy e derivava dalla distillazione del vino. A metà  del XVII secolo nasce una nuova bevanda, che avrà  una grande importanza nello sviluppo del consumo di alcool e nella diffusione delle patologie ad esso correlate: il Gin. Infatti, in Olanda viene distillato un liquore denominato Genever, poi abbreviato in Gin, per la cui preparazione veniva usato il ginepro che serviva per mascherare il sapore dell'alcool. Secondo alcuni autori, anche il Gin avrebbe un'origine medicinale, in quanto un suo "progenitore", un distillato a base di ginepro preparato da monaci italiani, era stato impiegato come rimedio alla Morte Nera, una delle più gravi epidemie di peste che colpirono l'Europa nel tardo Medioevo.

Iscriviti alla newsletter

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi gli aggiornamenti

Iscriviti