Credenze e religioni

Credenze e religioni

Scritto da:
Fondazione Serono

Dioniso, fra gli dei dell’Olimpo, era quello che proteggeva la vigna ed il vino. A lui erano dedicati festeggiamenti che comprendevano “momenti culturali”, come rappresentazioni teatrali, ma anche quello che oggi i media chiamerebbero “lo sballo”. Infatti, una notte di libagioni, ebbrezza ed euforia poteva sfociare in furore orgiastico.

Nel Vecchio Testamento gli effetti dell’eccessivo introito di vino sono descritti in due famosi passaggi. Noè coltiva la vigna e bevendo il vino che produce si ubriaca e si mostra nudo di fronte ai suoi figli: una scena che evidenzia uno degli effetti più tipici dell’abuso di bevande alcoliche, vale a dire la perdita delle inibizioni. Lo stesso effetto cercano le figlie di Lot facendo ubriacare il loro padre in modo da giacere con lui e “preservare il suo seme”. Per due notti le due figlie di Lot attuano questo stratagemma e in ambedue le occasioni il padre ubriaco non si rende conto di giacere con le figlie.

Nel III e II secolo avanti Cristo, presso i Romani, fra le feste più amate ci sono i Baccanali, dedicati a Bacco, Dio del vino. Come per le dionisiache nell’antica Grecia, però, queste feste tendono a sfuggire al controllo tanto da richiedere una regolamentazione.

Nel Vangelo il vino ha un ruolo rilevante, come e forse più che nella Bibbia. Uno dei miracoli compiuti da Gesù consiste nel trasformare l’acqua in vino, alla nozze di Cana e il vino è parte dell’Eucarestia, insieme al pane, e rappresenta il sangue di Cristo.

In antitesi a queste religioni e credenze, l’Islam avrà  nei confronti delle bevande alcoliche un atteggiamento del tutto opposto in quanto Maometto formulerà  alcune Sure del Corano, per proibirne ai suoi seguaci il consumo.

Potrebbe interessarti anche…

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.