Video sulla Sclerosi Multipla

Video sulla Sclerosi Multipla

Scritto da:
Fondazione Serono

In questo pagina potete trovare i video creati dalla Fondazione nell’ambito della sclerosi multipla, le interviste agli esperti e alcune animazioni.

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  1. La medicina di precisione di oggi e quella del futuro, per i malati di sclerosi multipla
  2. I vantaggi della medicina di precisione per i malati di sclerosi multipla
  3. Medicina di precisione nella sclerosi multipla
  4. Sclerosi multipla e vaccinazione anti-influenzale
  5. Sclerosi multipla: il percorso dal danno al sintomo, al recupero con la riabilitazione
  6. La riabilitazione personalizzata migliora la vita del malato è può impattare sulle strutture del cervello
  7. Alimentazione, nutraceutici e integratori nella sclerosi multipla
  8. Svolgere più compiti contemporaneamente: la persona può avere difficoltà a farlo
  9. Cosa fare se la risposta alla cura non è adeguata? Francesco Patti spiega lo “switch” fra i farmaci
  10. La sclerosi multipla
  11. Trapianto di cellule staminali: qual è oggi il loro impiego
  12. Cellule staminali neurali: per ora solo ipotesi sperimentali
  13. Cellule staminali mesenchimali nella sclerosi multipla: per ora solo in ricerca
  14. Le cure con cellule staminali nella sclerosi multipla: un solo tipo è impiegato in clinica
  15. Trapianto di cellule staminali autologhe
  16. Trapianto allogenico di cellule emocitoblastiche
  17. Sicurezza dei farmaci impiegati nella Sclerosi Multipla
  18. I criteri di qualità e le chiavi di interpretazione degli studi sulla sclerosi multipla
  19. Il ruolo del medico di medicina generale e quello del neurologo, chi può fare che cosa
  20. Quali sono i passi successivi alla conferma di una diagnosi di sclerosi multipla?
  21. Sclerosi Multipla: Dal primo sintomo alla diagnosi
  22. Stress, ansia e depressione nella sclerosi multipla
  23. I falsi miti sulla sclerosi multipla e il rischio di confondere le idee ai malati
  24. Risonanza Magnetica (RM)

La medicina di precisione di oggi e quella del futuro, per i malati di sclerosi multipla

Filippo Martinelli Boneschi, Professore di Neurologia dell’Università di Milano e Dirigente del Centro della Sclerosi Multipla dell’Ospedale Maggiore della stessa città, ha spiegato come i malati di sclerosi multipla possano accedere alla medicina di precisione e come evolverà la gestione della malattia negli anni a venire.


I vantaggi della medicina di precisione per i malati di sclerosi multipla

I vantaggi della medicina di precisione per i malati di sclerosi multipla è l’argomento trattato in questa intervista da Filippo Martinelli Boneschi. La medicina di precisione già oggi permette di personalizzare le cure della sclerosi multipla e per il futuro si prevede che il livello di accuratezza nella scelta dei trattamenti, aumenterà ancora, con notevoli vantaggi in termini di efficacia e di sicurezza delle cure.


Medicina di precisione nella sclerosi multipla

Filippo Martinelli Boneschi spiega come la medicina di precisione stia rivoluzionando la cura della sclerosi multipla. Nella prima parte spiega quali sono i principi sui quali si fonda tale approccio.


Sclerosi multipla e vaccinazione anti-influenzale

Quello dell’opportunità di vaccinare contro l’influenza stagionale è un argomento ancora dibattuto. La Fondazione Cesare Serono ha chiesto a Lucia Moiola e Agostino Riva di spiegare perché è importante che le persone con sclerosi multipla si vaccinino, specialmente quest’anno.


Sclerosi multipla: il percorso dal danno al sintomo, al recupero con la riabilitazione

Francesco Patti, Professore Associato di Neurologia dell’Università di Catania e Responsabile del Centro della sclerosi multipla del Policlinico G. Rodolico di Catania, in questo brano di intervista spiega perché si sviluppano i sintomi e come le funzioni limitate o perse possono essere compensate con la riabilitazione.


La riabilitazione personalizzata migliora la vita del malato è può impattare sulle strutture del cervello

Francesco Patti, illustra gli effetti che può avere la riabilitazione nella sclerosi multipla, quando ben fatta e personalizzata.


Alimentazione, nutraceutici e integratori nella sclerosi multipla

Quello dell’alimentazione nella sclerosi multipla è un argomento che suscita molto interesse. Vincenzo Brescia Morra, Professore di Neurologia e Direttore del Centro per la Sclerosi Multipla presso la Clinica Neurologica dell’Università “Federico II” di Napoli, ha dedicato il suo Angolo dello Specialista ai rapporti fra alimentazione e sclerosi multipla, con l’intento di fare chiarezza sull’argomento.


Svolgere più compiti contemporaneamente: la persona può avere difficoltà a farlo

Il cervello della persona con sclerosi multipla deve compensare i danni provocati dalla malattia e ciò può rendere meno facile assolvere a più compiti contemporaneamente. Lo spiega Francesco Patti.


Cosa fare se la risposta alla cura non è adeguata? Francesco Patti spiega lo “switch” fra i farmaci

Francesco Patti,  spiega come può essere gestito il passaggio da un trattamento all’altro.


La sclerosi multipla

I sintomi della Sclerosi Multipla sono diversi e dipendono dalla sede della lesione alla mielina. I sintomi più comuni sono perdita di coordinamento muscolare, disturbi visivi, senso di torpore o di formicolio alle gambe e alle braccia, stanchezza e incontinenza. Questa malattia può essere difficile da diagnosticare, in quanto la presenza dei sintomi, che possono durare giorni o mesi, comparendo e scomparendo, non segue uno schema ben preciso.


Trapianto di cellule staminali: qual è oggi il loro impiego

Antonio Uccelli, Professore Associato di Neurologia dell’Università di Genova, ci parla delle reali prospettive di impiego del trapianto di cellule staminali, ad oggi.


Cellule staminali neurali: per ora solo ipotesi sperimentali

Antonio Uccelli, Professore Associato di Neurologia dell’Università di Genova, ci parla del percorso sperimentale di un ulteriore approccio relativo alle cellule staminali, quello delle staminali neurali


Cellule staminali mesenchimali nella sclerosi multipla: per ora solo in ricerca

Antonio Uccelli, Professore Associato di Neurologia dell’Università di Genova, parla delle ricerche in corso sull’impiego delle cellule staminali mesenchimali nella cura della sclerosi multipla.


Le cure con cellule staminali nella sclerosi multipla: un solo tipo è impiegato in clinica

Abbiamo chiesto a uno dei massimi esperti sulle cellule staminali, Antonio Uccelli, Professore Associato di Neurologia dell’Università di Genova, di parlarci di questo argomento.


Trapianto di cellule staminali autologhe

Le cellule staminali possono essere prelevate in due modi. Il primo metodo consiste nella raccolta di cellule staminali dal sangue periferico. Qualche giorno prima di effettuare il prelievo, al paziente vengono somministrati dei farmaci che favoriscono la migrazione delle sue cellule staminali dal midollo osseo al sangue. Poi, dal braccio del paziente si preleva del sangue, che viene fatto passare attraverso una macchina per l’aferesi, o “separatore cellulare”, dove le cellule staminali vengono isolate e prelevate. I restanti componenti del sangue vengono reimmessi nel flusso sanguigno attraverso un catetere inserito nell’altro braccio.


Trapianto allogenico di cellule emocitoblastiche

Le cellule staminali sono cellule uniche presenti nel midollo osseo, o nel sangue periferico, e sono in grado di svilupparsi diventando globuli rossi, globuli bianchi o piastrine. Dopo i trattamenti antitumorali, un trapianto di cellule staminali allogeniche serve a ripristinare le cellule staminali nell’organismo del paziente malato, con quelle prelevate da un donatore sano.


Sicurezza dei farmaci impiegati nella Sclerosi Multipla

Claudio Gasperini, neurologo del Centro della sclerosi multipla dell’Ospedale Forlanini San Camillo di Roma, ha curato una nuova sezione sulla sicurezza dei farmaci per la cura della sclerosi multipla, pubblicato nel sito della Fondazione Cesare Serono nella sezione Angolo dello Specialista.


I criteri di qualità e le chiavi di interpretazione degli studi sulla sclerosi multipla

In un’epoca in cui la “falsa scienza” e le “false notizie” invadono i mezzi di comunicazione e la rete, è importante che, chi è interessato ad argomenti medici e scientifici acceda direttamente alle fonti più attendibili e abbia gli elementi per interpretare le informazioni che trova. Questo è tanto più importante se chi accede alle notizie è una persona affetta da una malattia come la sclerosi multipla perché dall’acquisizione delle informazioni dipendono le sue scelte e, da tali scelte, dipendono la sua salute e la sua qualità di vita. Saper interpretare i risultati di una ricerca sull’efficacia di una cura alla luce di come la ricerca è stata fatta, su quanti malati, seguiti per quanto tempo e con quale protocollo di studio, vuol dire capire quanto quei risultati sono attendibili e, in sostanza, se essi possono cambiare la vita di un malato. Per questo motivo, Alberto Gajofatto, ricercatore dell’Università di Verona ed esperto di sclerosi multipla ha dedicato il suo Angolo dello Specialista ai metodi impiegati per lo sviluppo dei trattamenti della sclerosi multipla e alle chiavi di interpretazione dei risultati della ricerca.


Il ruolo del medico di medicina generale e quello del neurologo, chi può fare che cosa

“In un mondo ideale, meglio visitare una persona in più, magari per poi escludere la presenza della sclerosi multipla, piuttosto che vederne meno e lasciare malati senza la corretta diagnosi”. Questo il punto di vista che Alessandra Lugaresi, neurologa e Professoressa Associata del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università “Alma Mater” di Bologna.


Quali sono i passi successivi alla conferma di una diagnosi di sclerosi multipla?

Un sintomo, registrato con cura e valutato adeguatamente dal medico, fa ipotizzare la presenza della sclerosi multipla: cosa fare?  Alessandra Lugaresi indica le priorità nella gestione di una situazione di questo tipo. Primo: non banalizzare l’evidenza e fare una risonanza magnetica. E se l’esame conferma che si è trattato di una prima manifestazione clinica della sclerosi multipla alla quale è seguita una remissione del quadro? Su questo punto il messaggio è chiaro: meglio un controllo in più, che uno in meno, e più tempestiva è la cura, più è efficace.


Sclerosi Multipla: Dal primo sintomo alla diagnosi

Di fronte alla comparsa di un sintomo come una parestesia c’è chi si preoccupa e pensa subito che a provocarlo sia una malattia grave e chi, invece, lo sottovaluta o lo “rimuove”, continuando la sua vita come niente fosse. Le diverse reazioni possono dipendere da tanti fattori: dalla storia personale di ciascuno, dal carattere delle persone, ma anche da quanto si è informati sulle malattie, sui loro sintomi e sui percorsi che conducono alla diagnosi.


Stress, ansia e depressione nella sclerosi multipla

L’impatto con la diagnosi è un evento stressante e forme di ansia e di depressione possono svilupparsi in chi deve abituarsi a convivere con la malattia.


I falsi miti sulla sclerosi multipla e il rischio di confondere le idee ai malati

Sulla sclerosi multipla si danno tante informazioni su tutti i mezzi di comunicazione. Questo comporta il rischio che nascono dei falsi miti che creano convinzioni sbagliate.


Risonanza Magnetica (RM)

Quando un organo interno è affetto da una malattia che non può essere diagnosticata con gli esami tradizionali, può essere necessario ricorrere alla risonanza magnetica (RM).

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