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Yoga e sclerosi multipla

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Yoga e sclerosi multipla

La rivista Lancet Neurology (in italiano lancet vuol dire bisturi) ha pubblicato un editoriale sull’utilità dello yoga in varie malattie neurologiche, fra le quali la sclerosi multipla. Le conclusioni dell’autore suggeriscono che, nonostante manchino prove scientifiche solide dell’efficacia di questa pratica, non c’è motivo di sconsigliarla ai malati che ne traggono beneficio ed è doveroso eseguire ricerche accurate per comprenderne meglio gli effetti.

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Adrian Burton, nella stesura dell’editoriale, parte da diverse considerazioni: lo yoga è stato suggerito come cura di molte malattie, dall’ansia alla sclerosi multipla, le prove disponibili della sua efficacia sono deboli, ma tutto questo non esclude che lo yoga venga utilizzato come terapia complementare a quelle tradizionali. Esistono vari tipi di yoga, anche molto diversi fra loro, ma tutti possono essere considerati come un misto di esercizi di meditazione, controllo dell’attività della respirazione e esercizio fisico, il tutto arricchito da componenti filosofiche e spirituali. Già il fatto che negli studi eseguiti siano stati utilizzati tipi di yoga diversi, rende difficile analizzarne e confrontarne i risultati. Esistono poi difficoltà relative ai metodi applicati nella ricerca sull’efficacia dello yoga che limitano ulteriormente l’interpretazione dei dati ottenuti. Inoltre, in alcuni studi le sedute di yoga sono state eseguite insieme a un maestro, mentre in altri si utilizzavano video per istruire i malati.

Le conclusioni dell’autore dell’editoriale sono che, in attesa che vengano eseguiti studi adeguati, sarebbe importante che i medici che seguono, ad esempio, persone con sclerosi multipla valutino caso per caso l’interesse che un malato può avere per lo yoga, i benefici che egli può trarne dal praticarlo e anche i possibili effetti collaterali che esso può avere. Si riporta infatti nell’editoriale che di recente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato “Come lo yoga può danneggiare il vostro corpo”, nel quale si segnalano le conseguenze negative che si possono manifestare nelle persone che si dedicano a questa pratica. Anche i testi più antichi sullo yoga indicavano possibili effetti negativi di esercizi male eseguiti.

In estrema sintesi, il messaggio trasmesso dall’editoriale è: nella sclerosi multipla, come in altre malattie neurologiche, non c’è motivo di proibire a priori lo yoga, ma il medico deve sapere quali effetti positivi e quali negativi questa pratica può avere nel singolo caso.

Tommaso Sacco

Fonte: Should your patient be doing yoga?; The Lancet Neurology, Vol 13, Issue 3, pp 241-242, March 2014.