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Valutati i fattori che si associano all’evoluzione della Sindrome Clinicamente Isolata pediatrica

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Valutati i fattori che si associano all’evoluzione della Sindrome Clinicamente Isolata pediatrica

Un gruppo di ricercatori italiani, insieme alla rete che raccoglie tutti i Centri della sclerosi multipla del Paese, ha eseguito uno studio per individuare i fattori indicativi dell’evoluzione della Sindrome Clinicamente Isolata e della sclerosi multipla nei soggetti pediatrici.

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Una popolazione di 770 soggetti pediatrici con Sindrome Clinicamente Isolata è stata seguita per almeno 10 anni. I dati raccolti sono stati sottoposti a vari tipi di analisi statistica per individuare le caratteristiche dei soggetti o della malattia che si associavano a un’evoluzione più o meno rapida e grave della malattia. I risultati hanno indicato che il sesso femminile e un primo episodio caratterizzato dalla diffusione del danno in diverse aree del sistema nervoso centrale aumentavano del 28% il rischio di sviluppare un secondo attacco evidente da un punto di vista clinico. Al contrario, la somministrazione di DMD diminuiva questo rischio del 25%. Nei casi di sclerosi multipla pediatrica confermata, un età di comparsa inferiore  a 15 anni e l’assunzione di DMD si sono associate a un minore rischio (-41%) di comparsa di un primo episodio di peggioramento del punteggio della EDSS. Al contrario, lo sviluppo di una recidiva aumentava il rischio di 5 volte. Ulteriori analisi hanno evidenziato che peggioramenti della EDSS erano più probabili nei casi in cui il danno della sclerosi multipla era distribuito in varie aree del cervello o era presente solo nel midollo spinale o solo nel nervo ottico. Dal supplemento di analisi è emersa la conferma che il trattamento con DMD è il fattore più efficace di prevenzione del peggioramento della EDSS, così come lo sviluppo di recidive è quello che lo favorisce di più.

Gli autori, nelle conclusioni, segnalano che la loro ricerca è un importante passo in avanti nell’identificazione dei fattori che permettono di predire un’evoluzione negativa della Sindrome Clinicamente Isolata e della sclerosi multipla confermata nei soggetti pediatrici. Aggiungono, inoltre, che i risultati ottenuti indicano chiaramente l’importanza della somministrazione di DMD per prevenire l’evoluzione della malattia e il peggioramento della EDSS.

Queste evidenze hanno una particolare rilevanza, in quanto raccolte nella pratica clinica quotidiana dei Centri italiani della sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Fonte: Prognostic indicators in pediatric clinically isolated syndrome; Annals of Neurology, 2017 May;81(5):729-739.